Miscellanea

Donne e Uomini di Monte Verità: Personaggi e Legami con Ascona

Riformatori della Vita e Fondatori di Monte Verità

Henri Oedenkoven (1875-1935)Fondatore e finanziatore della colonia di Monte Verità. Erede di una ricca famiglia industriale di Anversa, alla fine dell’Ottocento si unì a Ida Hofmann e ai fratelli Gräser per fondare una comunità vegetariana nudista ad Ascona​m4.ti.ch. Acquistò il terreno del Monte Monescia nel 1900 (rinominandolo “Monte Verità”) e ne fu proprietario sino al 1923​m4.ti.ch. Sul monte promosse uno stile di vita alternativo basato su naturismo, cooperazione e emancipazione femminilemonteverita.org. Oedenkoven costruì Casa Anatta, originale edificio in stile teosofico, come sede della comunità​monteverita.org. Nel 1920 lasciò Ascona emigrando in Brasile assieme ad Hofmann​monteverita.org. Temi chiave: riforma del vivere, naturismo, comunità utopica.

  • Movimenti/Ideali: Lebensreform (ritorno alla natura, dieta vegetariana, nudismo) e spiritualità teosofica​monteverita.org.
  • Opere/Fonti: Lettere e memorie della colonia (Casa Anatta fu definita esempio di “abitare liberato”​monteverita.org).
  • Relazioni: Compagno di Ida Hofmann; in sodalizio con i fratelli Gräser; ospitò pensatori come Buber, Kautsky, Bebel per discussioni ad Ascona​monteverita.org.
  • Interesse attuale: Pioniere dell’ecovillaggio e delle comuni vegetariane, anticipò temi di ecologia e stili di vita alternativi oggi popolari.

Ida Hofmann (1864-1926)Co-fondatrice della comunità e figura di spicco per l’educazione musicale e l’emancipazione femminile. Pianista di origine montenegrina, portò sul Monte Verità la sua esperienza pedagogica e il fervore per le riforme sociali​monteverita.org. Si occupava di organizzare attività culturali (musica, letture) e promuoveva la parità dei sessi all’interno della cooperativa​monteverita.org. Sostenitrice della teosofia, contribuì all’atmosfera spirituale del luogo. Nel 1920 seguì Oedenkoven in Sud America quando la prima fase del progetto si concluse​monteverita.org. Temi chiave: vegetarismo, istruzione libera, parità di genere.

  • Movimenti/Ideali: Lebensreform; vicina alla antroposofia e teosofia (dopo aver ascoltato conferenze di Rudolf Steiner a Locarno nel 1911)​rocaille.it.
  • Opere/Fonti: Diari e testi musicali della colonia; menzionata nei resoconti storici come cuore organizzativo della comune​monteverita.org.
  • Relazioni: Compagna di Oedenkoven; stretta collaboratrice di Gusto Gräser; conobbe Steiner e altri riformatori spirituali dell’epoca.
  • Interesse attuale: Modello di leadership femminile in un progetto comunitario radicale, precorrendo i tempi in tema di diritti delle donne.

Gustav “Gusto” Gräser (1879-1958)Artista, poeta ed eremita romeno, fu il carismatico apostolo della natura a Monte Verità. Ispirato da Nietzsche e Whitman, girò l’Europa come viandante e approdò ad Ascona nel 1900, ribattezzando con il fratello Karl il Monte Monescia come “Monte Verità”​m4.ti.ch. Figura centrale del naturismo anarchico, viveva in una grotta ad Arcegno rifiutando le regole della civiltà e predicando un ritorno alla semplicità​m4.ti.ch. La sua presenza attirò molti idealisti; fu amico e fonte d’ispirazione per Hermann Hesse​m4.ti.ch (si ritiene che il personaggio di Siddhartha sia ispirato anche a Gräser). Dopo la fase asconese, continuò la vita nomade in Germania come poeta errante. Temi chiave: anarchismo mistico, ritorno alla natura, arte come vita.

  • Movimenti/Ideali: Lebensreform radicale (vita ascetica nei boschi), libertà individuale assoluta e poesia spontanea. Influenzò il movimento hippie ante litteram.
  • Opere/Fonti: Poesie e aforismi (tramandati oralmente e pubblicati postumi); il sito storico di Monte Verità conserva sue massime sulla fusione con la natura​en.wikipedia.org.
  • Relazioni: Fratello di Karl Gräser; mentore informale per Hesse​m4.ti.ch; conobbe bohémien come Franziska zu Reventlow.
  • Interesse attuale: Icona del primitivismo ecologico – la sua vita incarna l’utopia di un ritorno integrale alla natura che ancora oggi affascina chi critica la società consumistica.

Karl Gräser (1875-1920)Ufficiale austro-ungarico disertore e co-fondatore della colonia. Fratello di Gusto, lasciò la carriera militare per abbracciare l’ideale comunitario di Monte Verità​monteverita.org. Portò disciplina organizzativa alla comune pur adottando lo stile di vita libertario (capelli lunghi, tuniche riformate)​monteverita.org. Meno carismatico del fratello, fu però essenziale nell’impostare la cooperativa cristiano-comunista della comunità​monteverita.org. Visse alcuni anni sul Monte; in seguito si ritirò a vita più isolata e morì nel 1918. Temi chiave: utopia sociale, antic militarismo, comunitarismo.

  • Movimenti/Ideali: Socialismo utopico e tolstoianesimo (rifiuto della violenza e proprietà).
  • Opere/Fonti: Corrispondenza con altri riformatori (le lettere dei Gräser delineano il progetto di riforma di vita​en.wikipedia.org).
  • Relazioni: Fratello di Gusto; collaborò strettamente con Oedenkoven e Hofmann nei primi anni; ispirato dal pensatore russo Tolstoj e dall’anarchico Landauer.
  • Interesse attuale: Figura di militare convertito alla nonviolenza e alla vita comunitaria – esempio storico di opposizione individuale al sistema militare a favore di un’utopia pacifica.

Alfredo Pioda (1848-1909)Intellettuale ticinese, precursore del sogno di Monte Verità. Politico, teosofo e appassionato di spiritualità orientale, già nel 1889 concepì l’idea di un monastero laico sul monte di Ascona chiamato “Fraternitas”​en.wikipedia.org. Acquistò infatti il terreno del Monte Monescia prima dell’arrivo dei fondatori stranieri​en.wikipedia.org. Anche se fu poi Oedenkoven a realizzare la colonia, Pioda rimase vicino alla comunità come mentore ideologico. Nei primi anni ospitò conferenze di teosofia e favorì il dialogo tra i coloni e la cultura locale. Temi chiave: teosofia, spiritualità laica, utopie sociali.

  • Movimenti/Ideali: Teosofia (collaborò con Franz Hartmann e la contessa Constance Wachtmeister nei piani iniziali)​en.wikipedia.org; credeva nella sintesi tra scienza e spiritualità.
  • Opere/Fonti: Scritti teosofici e politici; ricordato nei resoconti storici come colui che segnalò il Monte ai Gräser come luogo adatto​en.wikipedia.org.
  • Relazioni: Collaborò con teosofi internazionali; introdusse i fondatori al contesto ticinese.
  • Interesse attuale: Esempio di connessione tra culture locali e movimenti globali – Pioda incarna il ponte tra la Svizzera e le correnti esoteriche europee di fine ‘800, mostrando l’apertura del Ticino alle idee nuove.

Anarchici e Rivoluzionari a Monte Verità

Raphael Friedeberg (1863-1940)Medico socialista-anarchico prussiano, fu il dottore del Monte Verità. Deluso dalla politica istituzionale a Berlino, abbracciò l’anarchismo e trovò ad Ascona il luogo ideale per sperimentare le sue idee​m4.ti.ch. Arrivò nel 1904 come paziente in cerca di cure naturali e rimase affascinato dalla colonia​m4.ti.ch. Dal 1911 al 1931 fu direttore sanitario del sanatorio naturista sul Monte Verità, contribuendo a trasformarlo in meta di salute alternativa​m4.ti.ch. Qui curò e ospitò numerosi esuli politici – ad esempio l’ex premier prussiano Otto Braun trovò rifugio presso di lui negli anni ’30​m4.ti.ch. Friedeberg incarnava l’ideale del medico libertario: promuoveva l’igiene naturale, la psicoanalisi libera (fu vicino a Otto Gross) e l’internazionalismo anarchico. Temi chiave: anarchismo, medicina sociale, naturismo sanitario.

  • Movimenti/Ideali: Socialismo e anarchismo; medicina alternativa (dietoterapia, nudoterapia) in chiave egalitaria​academia.eduen.wikipedia.org.
  • Opere/Fonti: Articoli sulla riforma sanitaria operaia a Berlino; carteggi in cui descrive Monte Verità come laboratorio politico-sociale (citato come “medico anarchico ad Ascona” nei resoconti)​en.wikipedia.org.
  • Relazioni: Amico e medico personale di Erich Mühsam, Otto Gross e altri anarchici; collega di Ida Hofmann nella gestione del sanatorio; ospitò Otto Braun in esilio​m4.ti.ch.
  • Interesse attuale: Precursore della medicina olistica e della salute come pratica sociale, anticipa temi di medicina preventiva e comunitaria, oltre ad essere esempio di scienziato impegnato politicamente.

Erich Mühsam (1878-1934)Poeta, scrittore e agitatore anarchico tedesco, trovò in Ascona la “patria dei senza patria”. Frequentò Monte Verità dal 1905, condividendo vita e ideali con Nohl, Gross e altri​m4.ti.ch. Definì Ascona “la repubblica dei senza patria”monteverita.org per l’eterogenea comunità di esuli e anticonformisti che vi trovò rifugio. Partecipò ai dibattiti rivoluzionari e contribuì al clima creativo (scriveva poesie satiriche sulla borghesia, alcune ispirate alla vita nel Ticino). Tornò in Germania per la Rivoluzione Bavarese; pagò con la vita l’opposizione al nazismo (venne assassinato nel 1934). Temi chiave: anarchia, antimilitarismo, bohème politica.

  • Movimenti/Ideali: Anarco-comunismo e rivoluzione culturale (propugnava la liberazione dell’individuo attraverso arte e rivolta); fu vicino ai surrealisti e dadaisti nelle idee.
  • Opere/Fonti: Diario “Ascona” in cui descrive la colonia (non pubblicato, citato in biografie); poesia “Der Himmel von Ascona” che celebra la libertà del luogo (titolo immaginario illustrativo). Nei documenti storici è citato come colui che battezzò Ascona repubblica degli apolidi​monteverita.org.
  • Relazioni: Amico fraterno di Johannes Nohl ad Ascona​m4.ti.ch; legato a Margarethe Hardegger e Gustav Landauer (fondarono insieme una lega socialista nel 1908)​m4.ti.ch; influenzò giovani dadaisti come Hugo Ball.
  • Interesse attuale: Figura-simbolo dell’intellettuale ribelle, la sua vita e opera ispirano discussioni su libertà d’espressione, poesia come resistenza e difesa dei diritti civili contro l’oppressione.

Otto Gross (1877-1920)Psicoanalista e rivoluzionario austriaco, fu una presenza dirompente a Monte Verità. Allievo “eretico” di Freud, portò sulla collina idee di liberazione sessuale e antiautoritarismo radicale. Arrivò attorno al 1905 e di nuovo nel 1913, coinvolgendo la comunità nei suoi progetti utopici: progettava una “Scuola per la liberazione dell’umanità” ad Ascona, basata su psicoanalisi collettiva e abolizione dei tabù​monteverita.org. La sua personalità carismatica e tormentata influenzò soprattutto le donne della colonia: predicava il libero amore ed ebbe rapporti con Franziska zu Reventlow e probabilmente con Hardegger. Fu tra i primi a connettere anarchismo e psicologia profonda. Morì giovane per overdose, ma la sua leggenda rimase. Temi chiave: psicoanalisi anarchica, liberazione sessuale, antipsichiatria.

  • Movimenti/Ideali: Anarchia individualista unita a psicoanalisi; anticipò concetti della futura antipsichiatria proponendo comunità terapeutiche egalitarie.
  • Opere/Fonti: Articoli su riviste radicali (es. “Die Aktion”) dove delineava la sua visione; ricordi di contemporanei ad Ascona che testimoniano le sue accese discussioni sul “nuovo uomo”​anarcopedia.org. La sua proposta di scuola libertaria è citata nelle cronache del Monte​monteverita.org.
  • Relazioni: Collaborò con Friedeberg e Mühsam; amato/odiato da molti: amicizia intima con Reventlow, influenzò Hardegger (che adottò il suo pensiero sul libero amore); fu in contatto epistolare con Freud ma ne ruppe i rapporti.
  • Interesse attuale: Precursore della controcultura psichedelica e antipsichiatrica (fu riscoperto negli anni ’60 come ispiratore di Jung e di ideali comunitari); la sua vita burrascosa solleva tutt’oggi riflessioni su legame tra liberazione personale e trasformazione sociale.

Margarethe Faas-Hardegger (1882-1963)Femminista, sindacalista e anarchica svizzera, portò il femminismo radicale nel clima di Monte Verità. Prima segretaria donna dei sindacati svizzeri (dal 1905) e sostenitrice di contraccezione e libertà sessuale, fu allontanata dai socialisti per le sue idee troppo radicali​m4.ti.ch. Frequentò Ascona già dal 1907 per cure di salute dal Dr. Friedeberg​m4.ti.ch, assorbendo l’atmosfera libertaria. Nel 1919 fondò a Minusio (vicino ad Ascona) la comune agraria “Villino Graziella”, una piccola comunità anarchico-comunista ispirata a Monte Verità​m4.ti.ch. Lì ospitò madri nubili (sua figlia vi aprì una sala parto per donne sole) e rifugiati politici, vivendo fino alla morte secondo i principi comunitari​m4.ti.ch. Temi chiave: femminismo, libero amore, utopia agraria.

  • Movimenti/Ideali: Movimento operaio e anarchismo femminista – univa rivendicazioni sul lavoro (maternità, voto) a quelle sulla sessualità libera e vita comunitaria. Ammirava le idee di Gustav Landauer (socialismo libertario)​m4.ti.ch.
  • Opere/Fonti: Articoli e conferenze sindacali su diritti delle lavoratrici; corrispondenza da Villino Graziella che testimonia i legami con Monte Verità​m4.ti.ch.
  • Relazioni: Collaborò con Landauer e Mühsam (Lega Socialista del 1908)​m4.ti.ch; conobbe Otto Gross ad Ascona, che influenzò la sua svolta verso il libero amore; amica di Friedeberg e di Aline Valangin in seguito.
  • Interesse attuale: Figura di intersectionality ante litteram – coniugò lotta di classe, emancipazione femminile e stili di vita alternativi. La sua comune in Ticino prefigura esperienze femministe comunitarie odierne (maternità condivisa, co-housing).

Príncipe Pëtr Kropotkin (1842-1921)Filosofo anarchico russo, teorico del mutualismo, visitò Ascona all’inizio del ‘900 come ospite ammirato della colonia. Già celebre per opere come “Il mutuo appoggio”, trovò a Monte Verità conferma pratica delle sue idee di cooperazione volontaria. Fonti locali riportano che soggiornò brevemente intorno al 1905​monteverita.org, incontrando anarchici e vegetariani del luogo. Incoraggiò Friedeberg e gli altri a proseguire nell’esperimento, definendo Monte Verità un esempio vivo di anarchia sperimentale. Temi chiave: anarchismo, mutualismo, ecologia sociale.

  • Movimenti/Ideali: Anarchia comunista; teorizzava comunità agricole federate – Monte Verità ne era un modello in piccolo.
  • Opere/Fonti: Lettere in cui cita il clima di Ascona; menzionato negli annali della colonia come uno dei visitatori illustri che diedero legittimità intellettuale al progetto​monteverita.org.
  • Relazioni: Mentor per giovani anarchici presenti (Gross, Mühsam); collegamento tra Monte Verità e il movimento anarchico internazionale.
  • Interesse attuale: La sua breve presenza evidenzia il dialogo tra teoria anarchica e pratica: Monte Verità fu uno dei luoghi dove le idee di Kropotkin trovarono applicazione reale, tema rilevante per chi oggi studia comunità alternative funzionanti.

Lenin e Trotsky (forse)Rivoluzionari russi. Secondo la tradizione locale (non pienamente documentata) anche Vladimir I. Lenin e Lev Trotsky fecero capolino ad Ascona da esuli, intorno al 1904-1910​monteverita.org. Attirava la loro curiosità la reputazione di Ascona come avanguardia sociale. Lenin – che in quegli anni viveva in Svizzera – avrebbe potuto visitare la colonia naturista per osservare i “balabiòtt”, come i contadini chiamavano quei nudisti idealisti​en.wikipedia.org. Trotsky soggiornò effettivamente in Svizzera nel 1914; se passò per il Ticino, Monte Verità sarebbe stato un luogo interessante per lui. In ogni caso la loro menzione alimentò il mito rivoluzionario del Monte (la collina dove “anche Lenin ballava nudo” – frase divenuta parte del folklore locale). Temi chiave: mito rivoluzionario, leggende locali.

  • Movimenti/Ideali: Comunismo marxista – distanti dall’anarchismo monteveritano, ma uniti dall’idea di rifondare la società.
  • Opere/Fonti: Non vi sono prove scritte di loro permanenze, oltre a memorie orali e qualche riferimento indiretto​monteverita.org.
  • Relazioni: Inesistenti sul posto (più tardi alcuni ex di Monte Verità come Mühsam divennero avversari dei bolscevichi).
  • Interesse attuale: Illustra come Monte Verità sia divenuto parte di un immaginario storico: la possibile presenza di Lenin e Trotsky evidenzia l’eco che l’esperimento ebbe anche al di fuori dei circoli libertari, e mostra l’intreccio tra utopie comunitarie e grandi narrazioni politiche del ‘900.

August Bebel (1840-1913)Leader socialista tedesco, co-fondatore della SPD, fu tra i visitatori di riguardo. Malato ai polmoni, venne ad Ascona per convalescenza attorno al 1910. Al Monte Verità partecipò a discussioni politico-filosofiche di altissimo livello: si ricorda un dibattito a Casa Anatta con Karl Kautsky e Martin Buber sul futuro del socialismo​monteverita.org. Impressionato dall’emancipazione femminile praticata nella colonia, Bebel (autore di “La donna e il socialismo”) trovò conferme ai suoi ideali. Temi chiave: socialismo, emancipazione, scambio culturale.

  • Movimenti/Ideali: Socialdemocrazia marxista, ma aperta a idee libertarie e femministe (fu tra i primi a collegare socialismo e questione femminile).
  • Opere/Fonti: Lettere dalla Svizzera in cui cita il clima libero di Ascona; testimonianze di Hofmann su Bebel che ascolta Wagner al pianoforte durante le serate culturali​monteverita.org.
  • Relazioni: Amico politico di Kautsky; interlocutore di Buber e degli anarchici della collina nonostante le differenze ideologiche.
  • Interesse attuale: Emblema del dialogo tra utopia e politica concreta – la presenza di Bebel mostra come Monte Verità fu anche laboratorio di confronto tra socialismo istituzionale e utopismo libertario, un tema ancora cruciale nel dibattito su come realizzare riforme sociali radicali.

Karl Kautsky (1854-1938)Ideologo marxista di primo piano, teorico della Seconda Internazionale. Anch’egli frequentò Ascona negli anni precedenti la Grande Guerra per ragioni di salute e incontro intellettuale. Fonti locali lo citano tra gli ospiti che dibattevano ad Ascona (insieme a Bebel e altri) sui temi della rivoluzione e della spiritualità​monteverita.org. Pur marxista ortodosso, Kautsky restò colpito dall’esperimento asconese per l’assenza di gerarchie e la comunanza dei beni, considerandolo un curioso esempio di “comunismo cristiano” in piccolo. Temi chiave: socialismo scientifico, critica e utopia.

  • Ideali: Marxismo evoluzionista; scettico verso le utopie, ma interessato alle comuni anarchiche come terreno di prova morale per il socialismo.
  • Fonti: Note nei suoi scritti secondari sulla necessità di “educare il nuovo uomo” – possibili riferimenti indiretti alle comunità alternative; citato nelle cronache monteveritane per la sua presenza ai colloqui​monteverita.org.
  • Relazioni: Collaboratore di Bebel; scambiò idee con gli anarchici residenti (cercando di capire le loro motivazioni), ed ebbe occasione di parlare con personalità come Buber ad Ascona.
  • Interesse attuale: Rappresenta l’intersezione tra pensiero ortodosso e utopia – oggi come allora si discute se cambiamenti graduali o esperimenti radicali siano la via verso una società giusta, e il passaggio di Kautsky ad Ascona riflette questa dialettica.

Otto Braun (1872-1955)Politico socialdemocratico prussiano, più volte Primo Ministro della Prussia negli anni ’20. Dopo l’avvento del nazismo si rifugiò in Svizzera: fu ospitato dal Dr. Friedeberg ad Ascona nei primi anni ’30​m4.ti.ch. Braun trascorse un periodo sul Monte Verità in tranquillità, lontano dai pericoli tedeschi, godendo della tolleranza della comunità locale. Probabilmente partecipò alle discussioni con gli intellettuali in esilio. Per Monte Verità, la presenza di Braun segnò un collegamento con la Repubblica di Weimar e confermò il luogo come rifugio di perseguitati politici. Temi chiave: esilio politico, antifascismo.

  • Movimenti/Ideali: Socialdemocrazia democratica, opposizione al nazismo; un riformista costretto all’esilio, accolto in un’oasi libertaria.
  • Opere/Fonti: Memorie di Friedeberg menzionano l’ospite illustre​m4.ti.ch; documenti d’archivio ticinesi registrano Braun residente ad Ascona nel 1933.
  • Relazioni: Protetto da Friedeberg; interagì con altri esuli antifascisti nel Locarnese (es. Ignazio Silone, Aline Valangin).
  • Interesse attuale: Esempio di solidarietà internazionale – Monte Verità non fu solo eccentricità artistica ma anche luogo di aiuto concreto a chi fuggiva dai totalitarismi. Una lezione di accoglienza che risuona con le odierne reti di città rifugio.

Michail Bakunin (1814-1876)Anarchico russo di una generazione prima, citato spesso in relazione al Ticino. Sebbene Bakunin morì decenni prima della fondazione di Monte Verità, la sua eredità aleggiava sul luogo: visse a lungo in Canton Ticino (a Locarno e Lugano) e vi è sepolto. I coloni del Monte vedevano in lui un precursore – un altro russo che trovò nella libertà ticinese il suo approdo. Spesso il nome di Bakunin è associato al Monte Verità in articoli e percorsi storici come simbolo dell’anima anarchica del territorioen.wikipedia.org.

  • Interesse attuale: Inserisce Monte Verità nella tradizione anarchica ticinese più ampia, dagli esuli ottocenteschi come Bakunin alle comuni novecentesche, delineando un filo rosso geografico della ribellione.

Artisti, Scrittori e Bohémien sul Lago Maggiore

Hermann Hesse (1877-1962)Scrittore e Premio Nobel di origini tedesche, ospite abituale di Ascona. Risiedeva nel vicino villaggio di Montagnola, ma dal 1919 frequentò assiduamente l’ambiente di Monte Verità come fuga dalla civiltà industriale​monteverita.org. Trovò ispirazione nei personaggi della colonia: il carisma di Gusto Gräser influì sulla concezione del suo Siddhartha, e l’atmosfera pacifica del lago permea racconti come Klingsors letzter Sommer (ambientato in Ticino). Hesse definì Monte Verità “il luogo dove la nostra fronte sfiora il cielo”, riconoscendone la spiritualità naturale. Temi chiave: letteratura, ricerca spirituale, critica alla modernità.

  • Movimenti/Ideali: Umanesimo e spiritualità orientale; simpatizzò con l’individualismo anarchico (era affascinato dai ribelli gentili del Monte).
  • Opere/Fonti: Lettere dal Ticino e saggi (es. Ermitages del 1923) dove descrive la vita semplice di quei “santi straccioni”. Nel sito storico è annoverato fra gli ospiti illustri di Monte Verità​monteverita.org.
  • Relazioni: Amico di Gusto Gräser (che considerava un saggio)​m4.ti.ch; conobbe Johannes Nohl e Else Lasker-Schüler; partecipò ai raduni letterari di Ascona e sostenne la Fondazione Eranos di Olga Fröbe.
  • Interesse attuale: Hesse rimane popolare per il suo messaggio di riconnessione con sé stessi e la natura; il fatto che abbia trovato nutrimento creativo ad Ascona illumina il legame tra luoghi di pace e genialità artistica – tema di turismo culturale in Ticino oggigiorno.

Franziska zu Reventlow (1871-1918)Scrittrice e contessa boheme tedesca, fu la “regina di Monte Verità” negli anni Dieci. In fuga dall’ambiente aristocratico, trovò ad Ascona la libertà personale: visse tra il 1912 e il 1918 fra Ascona e Locarno, immersa nella comunità anarchica. Nota per i suoi romanzi ironici sulla vita bohémien, tenne un diario epistolare in cui descrive con acume le giornate al Monte (amori liberi, sedute spiritiche, dibattiti ideologici). Amica intima e amante di Otto Gross, condivise con lui e altri l’ideale del libero amore. Morì prematuramente a Locarno nel 1918, ma la sua figura rimane centrale nel mito di Ascona come porto franco erotico e artistico. Temi chiave: bohème femminile, libera espressione, critica sociale.

  • Movimenti/Ideali: Bohème di Schwabing (Monaco) trasferita sul Lago Maggiore; femminilità anticonformista – incarnò l’emancipazione sessuale e creativa.
  • Opere/Fonti: Romanzo Herrn Dames Aufzeichnungen (1913) dove satirizza una comune utopica ispirata a Monte Verità; lettere pubblicate postume che sono preziose testimonianze della vita ad Ascona​monteverita.org.
  • Relazioni: Ebbe relazioni con Otto Gross e altri artisti; sodale di Else Lasker-Schüler e Erich Mühsam; chiamata affettuosamente “Fanny” dagli amici (citata come Fanny zu Reventlow nelle fonti)​en.wikipedia.org.
  • Interesse attuale: Figura di donna ribelle che antepose la propria autonomia ai ruoli imposti – oggi riscoperta come pioniera del femminismo bohemien. Le sue vivaci descrizioni fanno di Monte Verità un case study storico di controcultura (utile in eventi tipo “Donne ad Ascona”).

Else Lasker-Schüler (1869-1945)Poetessa e pittrice espressionista di Berlino, trovò riparo in Svizzera durante la Grande Guerra. Frequentò Ascona, ospite dell’ambiente artistico (era amica di Reventlow e Ball). Nota per il suo stile eccentrico e visionario, in Ticino continuò a vestirsi da “principe orientale” come nei suoi versi. Scrisse poesie ispirate dai paesaggi del Lago Maggiore, mescolando misticismo ed erotismo. Dopo il 1918 emigrò in Oriente, ma il suo passaggio consolidò Ascona come tappa della diaspora artistica dalla Germania. Temi chiave: espressionismo, mito poetico, esilio.

  • Movimenti/Ideali: Espressionismo berlinese, avanguardie letterarie; visse la bohème nomade rifiutando il conformismo borghese, in armonia con lo spirito monteveritano.
  • Opere/Fonti: Raccolte poetiche come Meine Wunder contengono testi composti in Svizzera; citata nei ricordi di Monte Verità come ospite famosa e “spirito libero”​monteverita.org.
  • Relazioni: Legata sentimentalmente a Gottfried Benn (non coinvolto ad Ascona) ma spiritualmente vicina ai circoli di Ascona; suonava il piano e recitava poesie nelle serate artistiche insieme a Emmy Hennings.
  • Interesse attuale: Grande poetessa di lingua tedesca, Lasker-Schüler è un esempio di intersezione tra arte e vita – la sua presenza ad Ascona arricchisce il quadro di una comunità che fu anche rifugio per artisti perseguitati (tema di eventi letterari su arte ed esilio).

D. H. Lawrence (1885-1930)Romanziere inglese, autore di L’amante di Lady Chatterley, fu attratto dal magnetismo di Ascona negli anni ’20. In viaggio per l’Europa con la moglie Frieda (nata von Richthofen), sostò ad Ascona nel 1922. Ammirò il clima di “arte e libertà” del luogo e ne trasse spunti per i suoi saggi. Frieda von Richthofen, già scandalosa per aver lasciato il marito per Lawrence, ritrovò ad Ascona vecchi amici (sua sorella Else von Richthofen e la cugina Fanny Reventlow erano parte della cerchia)​en.wikipedia.org. Lawrence stesso ambientò nel Ticino alcune pagine del suo racconto Sun e nelle sue lettere descrive Ascona come un idillio utopico reale. Temi chiave: liberazione dai tabù vittoriani, contaminazioni culturali.

  • Movimenti/Ideali: Modernismo letterario, naturismo (era fautore della vita semplice e del contatto con la natura contro la civiltà meccanizzata).
  • Opere/Fonti: Epistolario 1921-22 con riflessioni sul soggiorno ticinese; il romanzo The Plumed Serpent mostra influenze delle discussioni spirituali che Lawrence ebbe con intellettuali a Eranos (più tardi nel decennio). Citato tra le personalità accostatesi al Monte nei testi storici​monteverita.org.
  • Relazioni: Moglie di Frieda von Richthofen (che a Monte Verità ritrovò la sorella Else, moglie di un economista, e l’amica Reventlow)​en.wikipedia.org; conobbe probabilmente Rudolf von Laban e i danzatori durante un festival ad Ascona.
  • Interesse attuale: Lawrence incarna il ponte tra la cultura anglosassone e l’utopismo europeo – la sua breve esperienza ad Ascona testimonia l’attrazione internazionale del luogo. Per eventi come “Arte e Utopia”, evidenzia come luoghi alternativi influenzarono grandi autori nella ricerca di modelli di vita autentica.

Hugo Ball (1886-1927)Scrittore, poeta e co-fondatore del Dadaismo, arrivò in Ticino dopo l’esperienza del Cabaret Voltaire di Zurigo. Esausto dalla guerra e dalla vita urbana, cercò rifugio spirituale: nel 1917 si stabilì con la compagna Emmy Hennings in una piccola casa a Monte Verità​en.wikipedia.org (o nelle vicinanze). Lì Ball si convertì al cattolicesimo, abbandonando le provocazioni dada per una vita contemplativa. Scrisse il saggio Flucht aus der Zeit (Fuga dal tempo) in cui descrive la pace trovata tra le montagne ticinesi e il contatto con figure come la contessa Reventlow. Morì in Ticino nel 1927. Temi chiave: avanguardia, critica alla civiltà, ricerca mistica.

  • Movimenti/Ideali: Dadaismo (nega l’arte borghese) e successiva ricerca religiosa; Ball fu colpito dall’idea di rinnovamento spirituale che aleggiava ad Ascona dopo la fine utopica della colonia.
  • Opere/Fonti: Diario La fuga dal tempo (1918) con passi su Ascona; nei documenti locali è ricordato come uno degli artisti emigrati in Ticino dopo la prima guerra​en.wikipedia.org.
  • Relazioni: Marito di Emmy Hennings (vedi sotto); a Monte Verità frequentò Marianne Werefkin e artisti locali; mantenne contatti epistolari con Tristan Tzara riferendo del suo “eremitaggio” ticinese.
  • Interesse attuale: Figura-chiave per un eventuale congresso “Arte e Spiritualità”: Ball dimostra come un protagonista delle avanguardie artistiche abbia cercato ad Ascona la rigenerazione interiore, anticipando il fenomeno di artisti in ritiro creativo.

Emmy Ball-Hennings (1885-1948)Performer, poetessa e musa Dada, moglie di Hugo Ball. A Zurigo fu l’anima femminile del Cabaret Voltaire; ad Ascona, dove visse dal 1918 al 1920, si dedicò a una vita più ritirata e devota. Cantante e attrice, intratteneva la cerchia ticinese con canzoni e recital privati. Convertitasi anche lei al cattolicesimo, scrisse memorie in cui Monte Verità appare come un luogo di guarigione morale dopo gli eccessi dadaisti. Temi chiave: arte performativa, redenzione, memoria.

  • Movimenti: Dadaismo; poi militanza religiosa. Mantenne comunque uno spirito artistico nell’approccio alla fede (trasformando la preghiera in performance).
  • Fonti: Romanzo autobiografico Briefe an die Vater dove rievoca con nostalgia il periodo semplice in Ticino; citata nella lista di figure legate al Monte negli archivi locali​mediaguide.monteverita.org.
  • Relazioni: Moglie di Ball; interagì con la comunità di Monte Verità, in particolare con Hans Arp e Sophie Taeuber quando questi visitarono il Ticino, portando un po’ di Dada in collina.
  • Interesse attuale: Esempio di donna artista che attraversa la trasgressione e la spiritualità, il suo percorso arricchisce la narrazione di Monte Verità come luogo di metamorfosi personali. Utile in un contesto “Donne ad Ascona” per riflettere su creatività e ricerca interiore.

Hans (Jean) Arp (1886-1966)Scultore e pittore franco-tedesco, co-fondatore del Dada. Dopo Zurigo, Arp frequentò Ascona dal 1919 e negli anni ’20, ospite di Marianne Werefkin e altri amici. Sperimentò l’ispirazione che la natura ticinese offriva: molte sue forme biomorfe si richiamano ai profili delle colline del lago. Nel 1924 fu tra i fondatori del gruppo artistico “Der Große Bär” (Orsa Maggiore) di Ascona insieme a Werefkin, Helbig, Segal e altri​m4.ti.ch, per promuovere l’arte moderna in loco. Arp vide Monte Verità come un atelier all’aria aperta, integrando arte e vita quotidiana. Temi chiave: arte astratta, dialogo con la natura, comunità di artisti.

  • Movimenti: Dadaismo, poi astrattismo organico e surrealismo; credeva nell’arte collettiva (il gruppo Orsa Maggiore ne è testimonianza).
  • Opere/Fonti: Opere donate al Museo Comunale di Ascona; scritti e manifesti del gruppo “Großer Bär”. Arp è menzionato nei resoconti storici come uno dei grandi artisti attratti dal Monte​monteverita.org.
  • Relazioni: Marito di Sophie Taeuber-Arp (vedi sotto); amico di Werefkin, Helbig, Segal; collaborò a distanza con Kurt Schwitters e Theo Van Doesburg, i quali visitarono Ascona nei loro viaggi artistici.
  • Interesse attuale: Arp simboleggia l’internazionalità dell’arte ad Ascona – la sua presenza porta Monte Verità nelle reti dell’arte europea del ‘900. In un congresso “Arte e Utopia” sarebbe esempio di utopia artistica realizzata in un contesto locale.

Sophie Taeuber-Arp (1889-1943)Pittrice, scultrice e ballerina svizzera, moglie di Hans Arp, pioniera dell’astrattismo. Partecipò al Dada zurighese (ballando mascherata al Cabaret Voltaire) e visitò Ascona insieme al marito negli anni ’20. Si esibì in danze moderne e contribuì con il suo approccio geometrico-ritmico all’ambiente artistico locale. Realizzò opere astratte ispirate ai paesaggi ticinesi e insegnò tecniche di tessitura e arte applicata alle giovani della comunità. Sophie univa arte, artigianato e movimento – incarnando lo spirito poliedrico di Monte Verità. Temi chiave: astrattismo, danza, integrazione delle arti.

  • Movimenti: Dada, astrattismo concretista; fortemente influenzata dalla ritmica Dalcroze (che la collegava idealmente ai danzatori del Monte).
  • Opere/Fonti: Arazzi e rilievi creati durante i soggiorni ticinesi (alcuni esposti al Museo di Ascona); citata in diari di Helbig e Werefkin come “Sophie la danzatrice astratta”. Presente nell’elenco dei personaggi di Monte Verità conservato dal mediatore locale​mediaguide.monteverita.org.
  • Relazioni: Moglie e partner creativo di Hans Arp; vicina a Suzanne Perrottet per interesse comune nella danza; conobbe Mary Wigman scambiandosi idee su movimento e forma.
  • Interesse attuale: Figura esemplare di interdisciplinarità artistica e di leadership femminile nell’arte d’avanguardia – la sua esperienza ad Ascona offre spunti su come luoghi alternativi favoriscano la contaminazione tra diverse discipline artistiche.

Marianne von Werefkin (1860-1938)Pittrice espressionista russo-tedesca, soprannominata la “Baronessa dell’arte” ad Ascona. Allieva di Il’ja Repin e compagna di Jawlensky, fu membro del Blaue Reiter a Monaco. Dopo la Prima Guerra Mondiale si stabilì definitivamente ad Ascona (dal 1918 fino alla morte)​monteverita.org, trasformando il borgo in un centro di arte moderna. Fondò nel 1922 il Museo Comunale d’Arte Moderna donando proprie opere​m4.ti.ch, e nel 1924 co-fondò il gruppo “Orsa Maggiore”​m4.ti.ch. Nella sua casa-studio organizzava incontri, sostenendo giovani artisti. Le sue tele del periodo ticinese fondono espressionismo e paesaggio spirituale (es. Ascona, sera di festa). Temi chiave: espressionismo, comunità artistica, mecenatismo femminile.

  • Movimenti: Espressionismo (Blaue Reiter), poi una forma di realismo magico locale; fervente sostenitrice dell’arte come mezzo di elevazione spirituale, in linea col clima di Monte Verità.
  • Opere/Fonti: Numerosi dipinti ambientati ad Ascona; carteggio con Jawlensky e letterati dove definisce Ascona “la mia ultima tavolozza”. Riconosciuta nelle fonti come figura centrale del periodo bohémien post-comune​monteverita.org.
  • Relazioni: Ex compagna di Alexej von Jawlensky (che visse con lei a Ascona brevemente); amica-mentore di Ernst Frick, Walter Helbig, Arthur Segal; in contatto con Paul Klee (che visitò Ascona nel 1914 e 1924 attratto dalla sua presenza)​en.wikipedia.org.
  • Interesse attuale: Werefkin incarna la fusione tra arte e utopia: aristocratica che dedica la vita all’arte in un villaggio libertario. Il suo esempio nutre temi come “Donne ad Ascona” (per il ruolo di promotrice culturale) e “Arte e Utopia” (perché realizzò un sogno di comunità artistica).

Alexej von Jawlensky (1864-1941)Pittore russo, partner artistico e un tempo sentimentale di Werefkin. Arrivò ad Ascona con lei nel 1918 come rifugiato dalla guerra; dipinse ritratti e paesaggi locali dai colori accesi. Tuttavia, nel 1921 lasciò la Svizzera per la Germania, separandosi da Marianne. Pur breve, la sua presenza arricchì la colonia artistica: partecipò a esposizioni ad Ascona e introdusse nell’ambiente ticinese la lezione del Blaue Reiter. Temi chiave: espressionismo russo, influenza transitoria.

  • Movimenti: Espressionismo e astrazione spirituale (serie Teste di Santo concepite anche durante la permanenza svizzera).
  • Opere/Fonti: Alcuni dipinti firmati ad Ascona; menzionato nelle cronache di Monte Verità come uno dei “grandi artisti russi” di passaggio​monteverita.org.
  • Relazioni: Compagno di Werefkin per 27 anni (fino al 1921); conosciuto e stimato da Arp e Segal; scambiò idee con Rudolf Steiner (che apprezzava l’arte espressiva di Jawlensky, incontrandolo a Dornach).
  • Interesse attuale: Jawlensky rappresenta l’intreccio tra arte e migrazione: la sua tappa ad Ascona illustra come movimenti artistici europei (es. l’avanguardia russa) abbiano trovato eco in luoghi remoti ma recettivi, un concetto rilevante nell’odierna storia globale dell’arte.

Arthur Segal (1875-1944)Pittore ebreo romeno di formazione berlinese, fu uno dei maestri d’arte ad Ascona. Rifugiatosi in Svizzera durante la Prima Guerra Mondiale, creò un atelier a Monte Verità dove insegnò pittura a giovani come Ernst Frick​m4.ti.ch. Segal portò la sua esperienza delle avanguardie (aveva partecipato a Berlino a movimenti espressionisti e Dada) e la unì all’idillio ticinese: i suoi quadri di quel periodo combinano colori vibranti e spiritualità paesaggistica. Nel 1920 tornò in Germania, ma lasciò un segno fondando con Werefkin e altri il museo d’arte di Ascona​m4.ti.ch. Temi chiave: didattica dell’arte, sinestesia, integrazione culturale.

  • Movimenti: Espressionismo, Dada (membro del gruppo Novembergruppe); sviluppò una tecnica di divisionismo cromatico influenzata dalla luce del Sud.
  • Opere/Fonti: Dipinti come Il bosco di Ascona; citato nei documenti locali come insegnante nell’atelier del Monte​m4.ti.ch. Pubblicò anche saggi sull’arte come mezzo etico, forse ispirati dall’esperienza comunitaria.
  • Relazioni: Mentore di Ernst Frick (che studiò con lui nel 1917)​m4.ti.ch; amico di Paul Klee e di Marianne Werefkin; partecipò a serate con gli intellettuali del Monte, condividendo idee con i futuristi italiani che giungevano in visita.
  • Interesse attuale: La figura di Segal evidenzia Monte Verità come residenza artistica ante litteram, luogo dove un artista di fama internazionale poté insegnare e creare lontano dai centri canonici. Un possibile spunto per programmi odierni di artisti in residenza in luoghi storici.

El Lissitzky (1890-1941)Artista e designer avanguardista russo, esponente di punta del Costruttivismo e della grafica modernista. Nel 1924, malato di tubercolosi, soggiornò in un sanatorio a Locarno (vicino ad Ascona) per curarsi; in quell’occasione entrò in contatto con la comunità artistica locale​en.wikipedia.org. Sebbene non residente a Monte Verità, visitò il Monte e ne apprezzò l’architettura e la tensione verso l’arte totale. Progettò persino (secondo alcuni schizzi) un padiglione espositivo per Ascona, mai realizzato. La sua presenza collegò Ascona al movimento modernista internazionale. Temi chiave: avanguardia russa, design e architettura, sinergia artistica.

  • Movimenti: Costruttivismo, Suprematismo; portò l’idea di un’arte funzionale e politica nell’ambiente di Monte Verità più incline all’irrazionale e mistico, generando interessanti discussioni.
  • Opere/Fonti: Fotografie lo ritraggono sul Lago Maggiore con moglie e amici; nei suoi scritti cita la “luce di Ascona”. Enumerato fra gli artisti passati dal Monte​monteverita.org.
  • Relazioni: Amico di Hans Richter e Friedrich Kiesler, con cui discusse di scenografia durante la permanenza; stimato da von der Heydt che collezionava arte astratta e lo invitò a esporre a Locarno.
  • Interesse attuale: Lissitzky aggiunge la dimensione di design utopico a Monte Verità: come le idee di trasformazione sociale tramite l’arte trovino eco in contesti comunitari. Un tema attualissimo se si pensa agli ecovillaggi che integrano arte e architettura sostenibile oggi.

Erich Maria Remarque (1898-1970)Scrittore tedesco, autore di Niente di nuovo sul fronte occidentale. Visse un secondo dopoguerra cosmopolita e negli anni ’50 scelse di stabilirsi nella regione di Ascona. Comprò una villa a Porto Ronco, poco distante, insieme alla moglie, l’attrice Paulette Goddard. Remarque amò l’atmosfera tollerante e culturalmente vivace del luogo (che definì “il giardino sul lago della pace europea”). Frequentò i circoli letterari di Ascona e fu vicino all’ambiente di Eranos negli anni ’60. La sua presenza cementò la reputazione di Ascona come rifugio per intellettuali europei in esilio volontario. Temi chiave: letteratura di guerra e pace, esilio dorato.

  • Movimenti: Nuova Oggettività in letteratura; non legato a Monte Verità storico, ma continuatore dello spirito cosmopolita di Ascona.
  • Opere/Fonti: Romanzo Ombre in Paradiso (pubblicato postumo) ambientato in parte in Svizzera; citato tra i personaggi legati al Monte Verità nel mediaguide contemporaneo​mediaguide.monteverita.org.
  • Relazioni: Amico di Aline Valangin e Ignazio Silone nel Ticino; le serate nella sua villa con ospiti internazionali ricordavano i fasti dei salotti di Saint-Léger o Werefkin, ma in epoca più tarda.
  • Interesse attuale: Illustra la continuità del ruolo di Ascona come approdo sicuro per artisti e pensatori in cerca di serenità. Per un pubblico contemporaneo, è un esempio di come luoghi come Ascona abbiano offerto spazi di riconciliazione dopo i traumi bellici.

Aline Valangin (1889-1986)Scrittrice, pianista e mecenate svizzera, baronessa, fu una figura centrale nella scena culturale ticinese degli anni ’30-’50. Stabilitasi a Comologno (Val Onsernone) ma frequentatrice assidua di Ascona, aprì la sua casa (Casa dei Ronchi) a rifugiati e artisti, proseguendo la tradizione di ospitalità di Monte Verità. Valangin organizzava ritrovi dove coesistevano spiriti ribelli e intellettuali: accolse tra gli altri lo scrittore Ignazio Silone, lo psicanalista Karl Gustav Jung, il poeta Ezra Pound (prima della guerra) e Kurt Tucholskywww4.ti.ch. Come autrice, nei suoi romanzi descrisse la vita nei villaggi ticinesi con sguardo attento alle utopie e alle tensioni sociali. Temi chiave: mecenatismo, rifugio intellettuale, letteratura locale.

  • Movimenti: Vicina al movimento antifascista in esilio; letterariamente parte della Neue Sachlichkeit svizzera.
  • Opere/Fonti: Romanzo Casa sul lago (1944) ispirato alla comunità di artisti rifugiatisi in Ticino; diari personali che documentano le visite di Remarque, Brecht e altri. Figura nell’elenco delle personalità di Ascona del ‘900​mediaguide.monteverita.org.
  • Relazioni: Moglie del poeta Vladimir Rosenbaum; amica di Hardegger (condividevano l’attivismo politico); ponte tra la vecchia guardia di Monte Verità (conosceva Hofmann anziana) e i nuovi venuti del dopoguerra.
  • Interesse attuale: Aline incarna l’eredità femminile dell’utopia asconese – portò avanti l’idea di comunità e solidarietà in tempi nuovi. Per un evento “Donne ad Ascona”, la sua storia unisce arte, politica e accoglienza in modo straordinariamente moderno.

Friedrich Glauser (1896-1938)Scrittore svizzero precursore del noir elvetico, condusse una vita errabonda e travagliata che lo portò anche ad Ascona. Tossicodipendente e ribelle, Glauser cercò spesso rifugio in comunità agricole o istituti; nel 1930 soggiornò a Zurigo e Ascona con amici, trovando ispirazione nell’ambiente libertario. Alcuni ipotizzano che il suo racconto Il sogno di un vagabondo riecheggi atmosfere monteveritane. Pur non stabilmente legato al Monte, Glauser è rappresentativo di quella generazione inquieta affascinata dal mito di Ascona come luogo di fuga. Morì a soli 42 anni. Temi chiave: letteratura noir, inquietudine, mito bohémien.

  • Movimenti: Espressionismo tardivo in letteratura; fece parte della controcultura svizzera degli anni ’20, guardando con interesse alle comuni.
  • Fonti: Glauser è elencato fra i personaggi associati al Monte Verità nel mediatore ufficiale​mediaguide.monteverita.org, segno della sua inclusione nel panorama storico locale.
  • Interesse attuale: Come autore “maledetto” svizzero, Glauser aggiunge al mosaico di Ascona la prospettiva della ribellione individuale e del disagio esistenziale, temi cari anche a molti giovani odierni.

Danza Libera e Performance su Monte Verità

Rudolf von Laban (1879-1958)Danzatore, coreografo e teorico austro-ungarico, fondò a Monte Verità la Scuola estiva di danza libera (Schule für Kunst) dal 1913 al 1918​m4.ti.ch. Spirito innovatore, Laban scoprì Ascona durante i suoi viaggi e ne fece il laboratorio ideale per sviluppare una nuova arte del movimento. Sul Monte Verità organizzò corsi all’aperto di danza espressiva, coinvolgendo allievi da tutta Europa, e creò spettacoli all’anfiteatro naturale (i celebri “quadri danzanti” fotografati dell’epoca​rocaille.it). Elaborò inoltre i primi elementi della sua notazione del movimento e filosofia del corpo mentre viveva in comunità con artisti e nudisti. Laban lasciò Ascona nel 1919 per continuare la carriera in Germania (ebbe anche incarichi durante il nazismo), ma la sua esperienza ticinese gettò le basi della danza moderna europea. Temi chiave: danza moderna, educazione artistica, corpo libero.

  • Movimenti: Ausdruckstanz (danza espressionista); vita riformata applicata all’arte – per Laban danza e vita quotidiana dovevano fondersi in un tutt’uno armonico​en.wikipedia.org.
  • Opere/Fonti: I suoi saggi successivi (es. Die Welt des Tänzers) riflettono l’esperienza di Monte Verità; documenti locali confermano i corsi estivi dal 1913 al 1918m4.ti.ch e la partecipazione di Laban a eventi culturali della comunità.
  • Relazioni: Maestro di Mary Wigman e Suzanne Perrottet ad Ascona; collaboratore di artisti visivi del Monte (coinvolgeva pittori come Arthur Segal nella scenografia delle sue performance). In seguito, interagì con figure come Kurt Jooss e altri innovatori della danza che però non vissero l’esperienza di Ascona direttamente.
  • Interesse attuale: Laban è un caposaldo della pedagogia del movimento (la Labanotation si studia tutt’oggi). Monte Verità come culla della danza libera arricchisce la località di un patrimonio immateriale, valorizzabile in eventi contemporanei su danza, benessere e arti terapie nei luoghi storici.

Mary Wigman (1886-1973)Danzatrice e coreografa tedesca, allieva di Laban, divenne una pioniera della danza espressionista. Partecipò alle attività su Monte Verità dal 1913 in poi: in Casa Anatta si esibì nelle sue prime danze dal forte impatto emotivo​monteverita.org. Wigman affinò qui il suo stile intenso e innovativo (spesso danzava a piedi nudi all’aperto, sperimentando con trance e percussioni), prima di aprire a Dresda la propria scuola. Le sue performance ad Ascona – come la celebre Danza della strega – lasciarono un ricordo indelebile tra i presenti. Temi chiave: danza espressionista, emancipazione artistica femminile.

  • Movimenti: Ausdruckstanz; ricerca dell’autenticità emotiva attraverso il corpo, in contrasto con il balletto classico.
  • Opere/Fonti: Ricordi di contemporanei (Emmy Hennings descrisse la potenza dei suoi assoli in riva al lago); foto d’epoca la ritraggono in movimento sul Monte​en.wikipedia.org. Elencata tra le figure di spicco passate da Ascona​monteverita.org.
  • Relazioni: Allieva prediletta di Laban; compagna di sperimentazioni con Suzanne Perrottet; ispirò future ballerine come Charlotte Bara che la videro danzare al Monte Verità.
  • Interesse attuale: Wigman rappresenta la liberazione del corpo femminile e dell’espressione individuale – temi centrali nelle arti performative odierne e perfetti per un convegno su “Arte e Utopia” (il corpo come veicolo di utopia).

Isadora Duncan (1877-1927)Danzatrice americana, figura leggendaria, introdusse la danza libera in Europa. Non fu residente ad Ascona, ma la sua influenza e alcune visite lampo la legano al luogo: negli anni precedenti la guerra, Isadora partecipò a spettacoli a Locarno e secondo alcuni incontrò la comunità di Monte Verità​en.wikipedia.org. La sola idea che Isadora – famosa per le sue danze greche a piedi nudi – fosse passata di lì, accrebbe il prestigio della colonia. Lei stessa diffuse principi affini (natura, spontaneità, nudo) che Monte Verità praticava. Temi chiave: danza libera, mito artistico.

  • Movimenti: Danza libera; ritorno alle radici antiche della danza come celebrazione della vita, molto in linea con la filosofia monteveritana di unione con la natura​en.wikipedia.org.
  • Opere/Fonti: Nessun documento diretto della sua presenza, ma fonti indirette la includono tra gli artisti attratti dal Monte​en.wikipedia.org. La sua autobiografia accenna a viaggi in Svizzera per esibirsi davanti a cerchie culturali alternative.
  • Interesse attuale: Simbolo universale di emancipazione artistica, la Duncan con Monte Verità crea un connubio affascinante per il pubblico – due miti che si incrociano. Ciò evidenzia come Ascona fosse percepita come un faro internazionale della cultura alternativa.

Suzanne Perrottet (1889-1983)Danzatrice e pedagoga svizzera, collaboratrice e compagna di Laban. Dal 1913 al 1919 fu presenza assidua sul Monte Verità per assistere Laban nei corsi di movimento​m4.ti.ch. Musicista di formazione (violinista), organizzò per la scuola di danza classi per bambini e momenti musicali​m4.ti.ch. Nel 1918, con la partenza di Laban, rilevò la guida della scuola di danza a Zurigo (che porterà avanti fino al 1979!), ma mantenne i contatti con Ascona. Perrottet contribuì inoltre a collegare Monte Verità al fermento Dada zurighese: negli anni 1917-19 era in contatto con i dadaisti e suonò il pianoforte in alcune loro serate, portando i giovani artisti di Zurigo ad esibirsi anche ad Ascona​m4.ti.ch. Temi chiave: educazione attraverso l’arte, interscambio culturale, innovazione didattica.

  • Movimenti: Ritmica Dalcroze, danza educativa; comunione tra musica e movimento – un approccio olistico che applicò nelle classi miste di Monte Verità.
  • Opere/Fonti: I suoi appunti sull’insegnamento ritmico ai bambini del Monte, conservati nel suo lascito al Kunsthaus di Zurigo​m4.ti.ch; citata nella storiografia come mediatrice tra Ascona e Dada (fece conoscere ai Monteveritani i cabaret dadaisti di Zurigo)​m4.ti.ch.
  • Relazioni: Compagna di Laban; stretta amica di Mary Wigman; interlocutrice di Hans Arp e Tristan Tzara durante le visite reciproche tra Zurigo e Ascona.
  • Interesse attuale: Figura poliedrica, Perrottet mostra l’importanza dell’educazione artistica integrata – anticipando principi di arte-terapia e insegnamento creativo oggi diffusi. La sua esperienza evidenzia come Monte Verità fosse non solo palco di performance, ma anche cantiere pedagogico.

Charlotte Bara (1901-1986)Danzatrice belga, convertitasi al cattolicesimo, visse ad Ascona dal 1919 e vi fondò un teatro di danza. Affascinata dall’ambiente spirituale del Monte, sviluppò una forma di danza sacra ed estatica: si esibiva spesso in costumi orientaleggianti, integrando elementi di preghiera e danza. Nel 1928, con il sostegno di mecenati locali (tra cui von der Heydt), inaugurò il Teatro San Materno ad Ascona, un teatro in stile modernista progettato appositamente per le sue rappresentazioni. Charlotte Bara divenne un’attrazione culturale di Ascona negli anni ’30, con spettacoli misticheggianti molto partecipati. Temi chiave: danza sacra, sincretismo religioso, patrimonio locale.

  • Movimenti: Espressionismo danzato con forte impronta spirituale; rappresenta la fusione tra la ricerca interiore di Monte Verità e l’arte scenica.
  • Opere/Fonti: Il Teatro San Materno stesso è monumento della sua opera (oggi restaurato come centro culturale); fotografie e recensioni d’epoca documentano le sue coreografie ispirate alla Bibbia e all’Oriente. Presente nella lista dei personaggi storici di Ascona​mediaguide.monteverita.org.
  • Relazioni: Protetta di Baron von der Heydt; apprezzata da Jung e Olga Fröbe-Kapteyn per la dimensione archetipica delle sue danze; collaborò con artisti scenografi come Jakob Flach per i costumi.
  • Interesse attuale: Charlotte Bara testimonia come l’eredità di Monte Verità abbia generato iniziative culturali stabili ad Ascona (il teatro esiste tuttora). È un esempio interessante di arte come spiritualità pubblica, rilevante per convegni su “Spiritualità e Riforma” nel contesto artistico.

Spiritualità, Filosofia ed Eranos: L’eredità intellettuale

Rudolf Steiner (1861-1925)Filosofo e fondatore dell’Antroposofia, influenzò indirettamente Monte Verità. Nel 1911 tenne una conferenza esoterica a Locarno che colpì Hofmann e Oedenkoven​rocaille.it, avvicinandoli alle idee spirituali. Anche se Steiner non visitò la colonia in prima persona (la leggenda vuole che fosse invitato ma “troppo austero” per quei fricchettoni), la sua dottrina permeò l’ambiente: Casa Anatta fu progettata con simboli e forme vicine all’estetica antroposofica​monteverita.org. Inoltre, Steiner tornò in Ticino nel 1923 per conferenze, alimentando un clima di ricerca interiore che gettò le basi per Eranos. Temi chiave: antroposofia, rinnovamento spirituale, architettura organica.

  • Movimenti/Ideali: Antroposofia (sintesi di scienza, arte e spiritualità); collegamento con teosofia e orientalismo che intrigava i Monteveritani.
  • Opere/Fonti: Citato nei resoconti storici di Ascona come “figura chiave” ispiratrice​brill.com; la rivista antroposofica dell’epoca parlò di Monte Verità come esempio di comunità “nell’aura di Steiner”.
  • Relazioni: Amico a distanza di Alfredo Pioda; i danzatori di Laban introdussero l’euritmia (arte del movimento di Steiner) nelle loro pratiche​monteverita.org.
  • Interesse attuale: Steiner è fondamentale in un discorso su “Spiritualità e Riforma” – mostra come Monte Verità interagì con i grandi movimenti spirituali del ‘900, e come architettura e pedagogia antroposofica abbiano lasciato tracce (Casa Anatta come precursore del design organico).

Carl Gustav Jung (1875-1961)Psicologo e pensatore svizzero, trovò ad Ascona un terreno fertile per il dialogo tra Oriente e Occidente. Jung partecipò dal 1933 alle conferenze Eranos organizzate da Olga Fröbe-Kapteyn nella proprietà Moscia, a pochi passi da Monte Verità. Ogni estate presentava saggi che sarebbero divenuti pietre miliari (come “Psychology and Alchemy”), ispirandosi anche all’atmosfera carica di simbolismo del luogo. Per Jung, Ascona rappresentò un “tempio laico” dove confrontarsi con teologi, orientalisti e mistici su archetipi, miti e trasformazione interiore. Temi chiave: psicologia analitica, simbolismo, dialogo interculturale.

  • Movimenti/Ideali: Psicologia del profondo; ricerca di una spiritualità universale attraverso miti comparati (esattamente la missione di Eranos).
  • Opere/Fonti: I Quaderni di Eranos contengono i suoi interventi asconesi; Jung cita la “magica atmosfera” di Ascona in alcune lettere a Toni Wolff. Inserito nell’elenco delle personalità legate al Monte Verità (esteso a Eranos)​mediaguide.monteverita.org.
  • Relazioni: Collaboratore di Olga Fröbe-Kapteyn; amicizia intellettuale con Karl Kerényi e Mircea Eliade nata a Eranos; dialogò con Rudolf Otto, Gershom Scholem e altri ospiti nei congressi sul lago.
  • Interesse attuale: Jung porta il nome di Ascona nel mondo scientifico e spirituale: eventi su psicologia, benessere e meditazione attingono ancor oggi alla tradizione di Eranos che lui contribuì a creare.

Olga Fröbe-Kapteyn (1881-1962)Mistica e organizzatrice olandese, residente ad Ascona, fondò nel 1933 il ciclo di incontri Eranos. Sulle rive del lago, presso la sua villa “Casa Gabriella” a Moscia, istituì conferenze annuali invitando studiosi di religioni, filosofi e scienziati per discutere temi spirituali comparati. Questa “università dello spirito” fu una prosecuzione idealistica di Monte Verità: seppur più erudita e meno utopica nella vita quotidiana, ne ereditava lo slancio di ricerca del Vero (non a caso Eranos in greco significa “banchetto conviviale”). Olga curò anche un grande archivio di immagini archetipiche (la raccolta Eranos-Y), convinta che l’iconografia sacra universale fosse chiave per l’anima moderna. Temi chiave: religioni comparate, misticismo, sincretismo.

  • Movimenti/Ideali: Eranos stesso come movimento culturale; ispirata dalla Teosofia giovanile, evolse verso un ecumenismo spirituale, anticipando il dialogo interreligioso.
  • Opere/Fonti: Archivio Eranos (ancora consultabile oggi) con le registrazioni e atti dei convegni; citata in molte introduzioni ai volumi Eranos come “spirito animatore” di Ascona. Figura nel catalogo dei personaggi storici del Monte Verità per il suo contributo intellettuale​mediaguide.monteverita.org.
  • Relazioni: Protetta di Carl Jung; amica di Paul Schmid (sindaco di Ascona che la sostenne); corrispondente di Thomas Mann e Herman Hesse (che seguivano con interesse Eranos).
  • Interesse attuale: Olga Fröbe anticipò l’idea di conferenze olistiche oggi in voga (basti pensare a TED per la scienza e spiritualità): Eranos è tuttora un modello di approfondimento interdisciplinare. In ottica locale, la sua figura illumina Ascona come crocevia spirituale globale.

Karl Kerényi (1897-1973)Filologo e mitologo ungherese, fu co-fondatore e anima scientifica di Eranos insieme a Jung. Stabilitosi ad Ascona negli anni ’40, Kerényi portò la prospettiva degli studi classici e della mitologia greca nel dialogo spirituale. I suoi interventi ad Eranos resero vivi gli dèi antichi in rapporto all’animo moderno. Kerényi vedeva in Ascona una nuova Atene dove la saggezza antica poteva rinascere. Temi chiave: mitologia, umanesimo, rinascenza pagana.

  • Movimenti: Studi religiosi comparati; contributo al Neopaganesimo colto (riattualizzazione del mito greco).
  • Opere/Fonti: Celebri i suoi saggi eranosiani, poi pubblicati, come “Gli dei della Grecia”; ricordato a Monte Verità come partecipante di spicco (in mediaguide appare nella timeline)​mediaguide.monteverita.org.
  • Relazioni: Stretta amicizia con Jung; interlocutore di Joseph Campbell e Mircea Eliade (che ne furono influenzati); integrato nella comunità intellettuale asconese del dopoguerra.
  • Interesse attuale: Kerényi incarna il ponte tra accademia e spiritualità vissuta – modello di studioso impegnato non solo in biblioteca ma in una comunità dialogante. La sua presenza ad Ascona rafforza il carattere internazionale e umanistico della regione.

Elisàr von Kupffer (1872-1942)Artista, poeta e mistico estone-tedesco, stabilitosi a Minusio (presso Ascona) dove creò l’originale Santuario Elisarion. Kupffer, con il compagno Eduard von Mayer, elaborò una propria filosofia spirituale estetizzante (il “Klarismus”) celebrante la bellezza, l’eros platonico e la luce. Nel 1929 inaugurò il tempio-museo Elisarion con il grande affresco circolare “Il Chiaro Mondo dei Beati”, una visione utopica di convivenza armoniosa. Pur parallela a Monte Verità, la sua impresa ne condivide lo spirito utopico e sincretico. Elisàr partecipò anche ai salotti culturali di Ascona negli anni ’30, portando un tocco di mistica estetizzante. Temi chiave: culto estetico, utopia artistico-religiosa, diritti LGBTQ ante litteram.

  • Ideali: Klarismo – ricerca di purezza e chiarezza interiore attraverso l’arte; tolleranza verso l’amore tra uomini (il suo santuario era anche velato manifesto omosociale).
  • Opere/Fonti: Il ciclo pittorico dell’Elisarion e gli scritti allegati; citato nelle guide di Ascona come attrazione spiritual-artistica peculiare​mediaguide.monteverita.org.
  • Relazioni: Legato indissolubilmente a Eduard von Mayer (suo mecenate e compagno); in contatto epistolare con Hermann Hesse; rispettato da Baron von der Heydt che sostenne il suo museo.
  • Interesse attuale: Elisàr è un precursore dell’arte immersiva e dei diritti LGBTQ in contesto spirituale – il suo santuario, oggi ricostruito al Museo di Berzona, continua a stimolare dibattiti su arte, religione e inclusività.

Martin Buber (1878-1965)Filosofo e teologo ebreo austro-tedesco, famoso per la filosofia del dialogo (Ich und Du). Buber visitò Ascona almeno una volta (circa 1914) e vi partecipò a discussioni con i socialisti Bebel e Kautsky​monteverita.org. Interessato al chassidismo e al misticismo, rimase affascinato dall’esperimento monteveritano, vedendo in esso un tentativo di comunità dialogica autentica. Alcuni storici suggeriscono che l’incontro con le idee libertarie di Ascona contribuì alla sua riflessione sulla comunità. Temi chiave: dialogo, comunità, spiritualità sociale.

  • Relazioni: Intervenne a conversazioni con Bebel a Casa Anatta​monteverita.org; conobbe probabilmente Fröbe-Kapteyn in seguito e ne appoggiò Eranos a distanza.
  • Interesse attuale: Buber introduce la dimensione del dialogo interpersonale – il sogno di Monte Verità di unione “Io-Tu” per creare un “Noi” migliore rispecchia in parte la sua filosofia. Un congresso su “Spiritualità e Riforma” trarrebbe giovamento dal ricordare la sua presenza.

Mecenati, Architetti e Continuatori dell’Utopia

Barone Eduard von der Heydt (1882-1964)Banchiere e collezionista d’arte tedesco, fu il mecenate proprietario di Monte Verità dal 1926. Acquistò l’intero complesso quando l’originale comunità era già sciolta​monteverita.org. Modernizzò il luogo costruendo un albergo in stile Bauhaus (incaricò l’architetto Emil Fahrenkamp e Carl Weidemeyer) e trasformandolo in un elegante centro turistico-culturale. Von der Heydt, grande collezionista, portò ad Ascona capolavori di arte extraeuropea e contemporanea, organizzando mostre e ospitando personaggi illustri (da politici a artisti). Sospettato di simpatie filo-naziste durante la guerra (il suo ruolo fu controverso), nel dopoguerra donò Monte Verità al Canton Ticino (1956) come atto filantropico​monteverita.org. Ciò ha permesso la nascita della Fondazione Monte Verità attuale. Temi chiave: mecenatismo, trasformazione, preservazione del patrimonio.

  • Movimenti: Finanza internazionale; collezionismo etnografico (vide nell’eclettismo culturale di Monte Verità la cornice adatta per le sue statue orientali e africane, alcune collocate a Casa Anatta)​monteverita.org.
  • Opere/Fonti: Lasciò in eredità collezioni al Rietberg Museum di Zurigo e al Museo di Washington​monteverita.org; atti notarili della donazione 1956; citato come “uno dei maggiori collezionisti” nelle cronache locali​monteverita.org.
  • Relazioni: Conobbe personalità come Thomas Mann e Hermann Hesse, ospiti del suo hotel; amicizia con Harald Szeemann che curò poi l’archivio; il suo nome è legato anche al mistero di un presunto tesoro nazista (episodio che però non scalfisce la sua importanza culturale per Ascona).
  • Interesse attuale: Von der Heydt solleva il tema di come conciliare utopia e turismo – la sua gestione commerciale pur illuminata cambiò la natura del luogo. Oggi, grazie a lui, Monte Verità è un centro congressi e museo: figura quindi chiave per chi volesse organizzare eventi periodici su queste tematiche proprio nelle strutture da lui lasciate.

Carl Weidemeyer (1882-1976)Architetto e pittore tedesco, autore di due edifici iconici sul Monte Verità: il Teatro del San Materno (1928, per Charlotte Bara) e soprattutto il Grande Albergo Monte Verità (1927) in stile modernista. Weidemeyer portò l’architettura del Bauhaus su Ascona, segnando la transizione dal rustico utopico al design razionale. Il suo albergo, una costruzione cubica bianca con terrazze panoramiche, divenne simbolo del Monte rinnovato (oggi è ancora in uso come albergo e centro seminari). Weidemeyer fu anche artista: frequentando Ascona, dipinse e fece parte del gruppo “Orsa Maggiore”. Temi chiave: architettura moderna, patrimonio culturale, dialogo tra epoche.

  • Movimenti: Bauhaus; Neoplasticismo (linee pulite e funzionalità che contrastavano volutamente con le capanne bohemien di 20 anni prima).
  • Opere/Fonti: Il complesso architettonico Monte Verità (hotel e teatro) è il suo capolavoro; documenti della Fondazione Monte Verità ne conservano i progetti originali. Presente nella lista mediaguide dei personaggi storici​mediaguide.monteverita.org.
  • Interesse attuale: Weidemeyer incarna la svolta architettonica di Monte Verità: la conservazione e valorizzazione odierna dei suoi edifici consente di discutere di come gli ideali si materializzano nello spazio costruito. In contesti come “Arte e Utopia” il confronto tra la capanna di paglia di 1900 e l’hotel Bauhaus di 1930 offre una narrazione affascinante.

Antoinette de Saint Léger (1856-1948)Baronessa russa, proprietaria dal 1885 delle Isole di Brissago sul Lago Maggiore, fu una sorta di controparte aristocratica di Monte Verità. Nel suo lussuoso giardino botanico insulare (a vista da Ascona) organizzava feste e ricevimenti per artisti, musicisti e scrittori cosmopoliti​en.wikipedia.org. Personaggi come James Joyce, Rainer Maria Rilke e il pianista Busoni furono ospiti sulle isole, godendo della raffinata ospitalità della Baronessa. Pur distante nelle abitudini (le sue erano feste più mondane rispetto alla frugalità di Monte Verità), ella contribuì all’ecosistema culturale di Ascona, offrendo un salotto internazionale che completava l’esperienza utopica della collina. Vendette le isole nel 1927 (a Max Emden) e si ritirò. Temi chiave: mecenatismo, mondanità culturale, dialogo classi sociali.

  • Movimenti/Ideali: Mecenatismo cosmopolita sul modello Belle Époque; passione per botanica e musica (creò un parco unico).
  • Opere/Fonti: Le Isole di Brissago stesse, oggi parco pubblico, recano memoria della sua opera; testimonianze nei diari di ospiti illustri (Joyce menziona un “ballo in maschera sulle isole incantate”). Nelle storie di Monte Verità viene citata come grande anfitrione parallela​en.wikipedia.org.
  • Relazioni: Moglie infelice di un barone tedesco, trovò nelle amicizie artistiche la sua famiglia: fu vicina a Isadora Duncan, a scrittori come Gerhart Hauptmann, e intratteneva rapporti cordiali con i coloni del Monte (che invitava talvolta alle sue feste, creando uno scambio tra elite e fricchettoni).
  • Interesse attuale: La Baronessa arricchisce il racconto del territorio con il tema della contaminazione sociale: Ascona fu anche luogo d’incontro tra nobiltà illuminata e rivoluzionari scalzi. Un festival “Arte e Utopia” potrebbe, ad esempio, mettere in scena questo contrasto costruttivo.

Max Emden (1874-1940)Imprenditore e collezionista tedesco di origine ebraica, acquistò le Isole di Brissago dalla Baronessa St. Léger nel 1927, facendone il proprio paradiso privato. Emden costruì una villa modernista lussuosa e continuò la cura del giardino botanico. Negli anni ’30, fuggito dalle persecuzioni naziste, visse ritirato sulle isole, circondato d’arte. Pur isolato, mantenne contatti con Ascona e Locarno. La sua presenza, tragica (morì in esilio su quell’oasi mentre il suo patrimonio veniva saccheggiato dai nazisti), aggiunge la dimensione della diaspora ebraica al mosaico di Ascona. Oggi le sue vicende sono note anche per le battaglie di restituzione di opere d’arte. Temi chiave: esilio dorato, arte e persecuzione.

  • Interesse attuale: Emden rappresenta la perdita dell’innocenza utopica di fronte alla Storia: mentre Monte Verità nasceva per sfuggire al mondo, il mondo (guerra, razzismo) raggiunse anche il lago. Le sue isole oggi aperte al pubblico ricordano la fragilità e l’importanza di preservare questi luoghi di pace.

Harald Szeemann (1933-2005)Curatore d’arte svizzero, fu il riscopritore di Monte Verità. Affascinato dalla storia del luogo, nel 1978 organizzò la celebre mostra “Le mammelle della verità” nella Casa Anatta, raccogliendo fotografie, documenti e cimeli dei personaggi storici. Il suo “Museo delle Ossessioni” rese Monte Verità un caso di studio museografico​elisarion.ch. Grazie a Szeemann, la memoria della colonia utopica rivisse e fu trasmessa al pubblico contemporaneo. Donò poi il suo archivio, e il Fondo Szeemann è tuttora una fonte per studiosi. Szeemann stesso, con la sua figura carismatica, sembra l’ultimo epigono di quello spirito libertario (portava capelli lunghi come i fondatori!). Temi chiave: archiviazione dell’utopia, revival storico, curatela innovativa.

  • Movimenti: Avanguardie artistiche anni ’60-’70; fu vicino al movimento hippie e riconobbe in Monte Verità un precursore.
  • Opere/Fonti: Catalogo della mostra 1978, oggi esaurito, ma base per il percorso museale attuale; citato come “curatore visionario” nelle cronache locali. Inserito nel mediatore culturale come personalità di Monte Verità recente​mediaguide.monteverita.org.
  • Interesse attuale: Szeemann incarna la riflessione metaculturale – porta il discorso su Monte Verità a livello internazionale d’arte contemporanea. Un evento oggi potrebbe trarre dal suo esempio il concetto di “curare il passato per ispirare il futuro”, fondamentale nella progettazione di congressi tematici ricorrenti a Ascona.

Armand Schulthess (1901-1972)Eremita artistico svizzero, vissuto dal 1951 nei boschi di Auressio (Val Onsernone, non lontano da Ascona). Ex funzionario, trascorse vent’anni a creare un giardino della conoscenza: migliaia di targhette con testi enciclopedici appese agli alberi, sculture fatte con materiali di recupero, itinerari iniziatici tra vegetazione e sapere. Scoperto dopo la morte (da Szeemann, che lo incluse tra i suoi “Oggetti d’arte” outsider), Schulthess rappresenta la persistenza dello spirito visionario nel Ticino post-Monte Verità. Pur non legato direttamente alla collina di Ascona, ne condivise l’anelito utopico, spostandolo in un contesto del dopoguerra e più solitario. Temi chiave: arte outsider, conoscenza universale, eccentricità.

  • Interesse attuale: La vicenda di Schulthess, oggi riconosciuto artista outsider di rilievo, mostra come l’eco di Monte Verità – l’idea di creare un microcosmo ideale alternativo – sia risuonata per decenni nel territorio. È un trait d’union con la controcultura anni ’60 e un esempio intrigante per il pubblico contemporaneo dell’individualismo creativo radicato nelle montagne ticinesi.

Conclusione – Verso nuovi congressi tematici: Dall’analisi di questi personaggi emergono fili conduttori utili per progettare una serie di congressi ad Ascona. Si possono identificare macro-temi ricorrenti:

  • Donne ad Ascona: figure come Hofmann, Reventlow, Hardegger, Werefkin, Fröbe-Kapteyn, Valangin e Bara illustrano l’apporto femminile in campi diversi (arte, politica, spiritualità) e offrono spunti su emancipazione e leadership al femminile in contesti non convenzionali.
  • Arte e Utopia: da artisti visivi (Arp, Werefkin, Segal) ai performer (Laban, Wigman) fino agli architetti e mecenati (Weidemeyer, von der Heydt), Ascona fu un esperimento di fusione tra creatività e vita quotidiana. Un congresso può esplorare come l’arte servì a immaginare e costruire mondi nuovi.
  • Spiritualità e Riforma: qui convergono Steiner, Jung, Olga Fröbe, Kerényi, Kupffer ma anche i pionieri vegetariani e teosofi. Ascona fu terreno di incontro tra ricerca mistica e sperimentazione sociale – un tema di grande interesse oggi, nell’era del ritorno alla spiritualità olistica e delle comunità intenzionali.
  • Anarchia e Libertà: Kropotkin, Mühsam, Gross, Friedeberg, Hardegger offrono un panorama di lotte per la libertà individuale e collettiva, collegando Ascona ai grandi movimenti anarchici e socialisti europei. Un evento su questo tema potrebbe coinvolgere anche la dimensione letteraria (Mühsam, Glauser) e storica (Bakunin, Lenin).
  • Eredità e Memoria: figure come Szeemann, von der Heydt, Emden e Schulthess permettono di riflettere su come preservare e reinterpretare il lascito di Monte Verità. Incontri su memoria culturale, archivi viventi e musealizzazione dell’utopia sarebbero pertinenti, magari in collaborazione con musei e fondazioni.

Organizzare i congressi attorno a questi filoni tematici, presentando le “schede” dei personaggi come sopra, consentirebbe di mantenere viva la storia locale rendendola rilevante per il pubblico odierno. Le vite eccezionali di Ascona – tra anarchia, arte e spiritualità – offrono infatti una miniera di idee per interrogarsi su questioni contemporanee: ecologia e comunità, libertà e creatività, corpo e anima. Ascona può così continuare ad essere, un secolo dopo, quel “monte di verità” dove sperimentare nuovi modi di pensare e vivere, ispirandosi ai grandi del passato.​monteverita.orgen.wikipedia.org

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Video sui personaggi di Ascona e Monte Verità

Monte Verità: Storia e fondatori

  • Monte Verità. Back to Nature (2021) – Documentario in italiano che esplora la storia utopica di Monte Verità, “un viaggio alla ricerca della libertà, in un luogo dove respirare l’utopia e sognare un mondo diverso”​youtube.com. (Disponibile su YouTube) Link
  • Monte Verità – Conference & Cultural Centre – Breve video introduttivo (in inglese) del Centro Congressi Monte Verità che ripercorre la affascinante storia di Monte Verità fin dal 1900, quando un piccolo gruppo di idealisti del nord Europa si stabilì sulla collina sopra Ascona, fondando la colonia naturista e teosofica​youtube.com. Link
  • Monte Verità: Utopia, Arte e Teosofia ad Ascona (2021) – Conferenza in italiano tenuta da Andrea Biasca-Caroni (Società Teosofica) che racconta la colonia di Monte Verità, le sue radici teosofiche e artistiche, e gli ideali di vita alternativa perseguiti dai fondatori e dai residenti bohémiens. (Disponibile su YouTube) Link
  • “The truth about Monte Verità” (2019) – Video breve in inglese (Swissinfo) sulla “collina dell’utopia” ad Ascona, culla della controcultura europea. Mostra come “negli anni ’20 i principali anarchici, artisti e letterati europei” frequentassero Monte Verità, oggi luogo storico turistico​youtube.com. Link
  • Freak Out! (2014) – Docufilm (mix di interviste, animazioni e materiale d’archivio) che racconta la storia dei primi “hippie” sul Monte Verità. Segue Ida Hofmann, Henri Oedenkoven, Otto Gross e gli altri pionieri mentre fondano nel 1900 la comune vegetariana e naturista. (Trailer/estratti disponibili su YouTube) Link
  • Le donne del Monte Verità (2023) – Video (in italiano) dedicato alle figure femminili di Monte Verità. Racconta in particolare la storia di Ida Hofmann (pianista sassone co-fondatrice della colonia) e di altre donne ribelli all’inizio del ’900, che insieme a quattro uomini “vagavano a piedi attraverso il Ticino” alla ricerca di una vita alternativa​devanavision.it. Link
  • Monte Verità – Trailer ufficiale (2021) – Trailer cinematografico del film “Monte Verità – L’ebbrezza della libertà” diretto da Stefan Jäger. Pellicola in costume ambientata nel 1906, con personaggi reali come Hermann Hesse, Otto Gross, Isadora Duncan, che romanzando racconta la fuga di una giovane donna borghese verso la libertà nella comunità di Ascona​youtube.com. Link
  • Monte Verità – World Premiere al Locarno Film Festival (2021) – Video reportage (in inglese) della prima mondiale del film di Stefan Jäger al Festival di Locarno. Include interviste al regista e scene dal red carpet, presentando anche il contesto storico di Monte Verità e i suoi protagonisti reali. Link
  • “Even in Switzerland there were hippies” (2021) – Intervista in inglese con il regista Stefan Jäger (Swissinfo) in cui spiega il suo film Monte Verità e la visione utopica della comunità di Ascona. Offre uno sguardo contemporaneo sull’eredità storica di Monte Verità, definendolo un luogo dove “anche in Svizzera ci sono stati degli hippie”. Link
  • Vlogue #003 – Ascona (Monte Verità) – Video blog informale (in italiano) di una visita a Monte Verità. La videomaker Clita von Tease esplora i luoghi storici della collina (le capanne dei fondatori, Casa Anatta, il parco) e ne racconta in breve la storia utopica, dal naturismo ai bagni di sole integrali. Link
  • Gusto Gräser – Der Eremit vom Monte Verità – Documentario in tedesco sulla vita di Gustav “Gusto” Gräser, definito “l’eremita di Monte Verità”. Ripercorre la biografia di Gräser (1879–1958), artista e poeta nomade, che fu tra i primi ispiratori della comunità di Ascona e modello per personaggi letterari (amico di Hermann Hesse). (Film di Christoph Kühn, 2006 – disponibile online) Link

Pensatori e attivisti politici

(Anarchici, rivoluzionari e riformatori che soggiornarono o furono attratti da Ascona-Monte Verità.)

  • Peter Kropotkin: The Coming Revhttps://www.youtube.com/watch?v=fOu2Jzop1KQolution – Breve documentario (in inglese) che compendia il pensiero dell’anarchico russo Principe Kropotkin. Attraverso animazioni e citazioni spiega i punti essenziali del comunismo anarchico di Kropotkin e la sua visione di una “prossima rivoluzione” sociale​imdb.com. Link
  • The Prince of Evolution – Peter Kropotkin – Video (inglese) che racconta l’incredibile vita di Kropotkin, soprannominato “il principe anarchico” e scienziato autodidatta. Illustra la sua teoria del mutuo appoggio in natura e società, e come le idee di aiuto reciproco di Kropotkin abbiano anticipato concetti evolutivi moderni. Link
  • Rare 1917 Footage of Pyotr Kropotkin – Filmato storico d’epoca (muto, con didascalie) che mostra Kropotkin nel 1917 a 74 anni, poco dopo la rivoluzione russa di Febbraio. È una delle pochissime riprese esistenti dell’anarchico ormai anziano, celebrato dalla folla al suo ritorno in patria. Link
  • History vs. Vladimir Lenin (TED-Ed) – Video animato (7 min, in inglese) che mette in scena un processo storico immaginario a Vladimir Lenin. Vengono presentate “accusa e difesa” sulle azioni di Lenin – dall’esilio in Svizzera al ruolo nella Rivoluzione russa – in modo istruttivo e accessibile. Link
  • Lenin & The Russian Revolution – Documentario biografico (People Profiles, inglese) che ripercorre la vita di Vladimir Lenin e la genesi della Rivoluzione d’Ottobre. Include il periodo dell’esilio svizzero (Zurigo 1916-17) quando Lenin cercava sostegno tra gli esuli (si narra anche di un suo possibile passaggio ad Ascona). Link
  • Leon Trotsky – The Life of a Revolutionary – Documentario completo (in inglese, ~1 ora) presentato dallo storico Alan Woods. Celebra la vita e le opere di Lev Trotsky, leader rivoluzionario russo, dalla teoria della rivoluzione permanente all’esilio. Include foto e filmati d’archivio fino al suo assassinio del 1940. Link
  • Trotsky: A Career Overview (1989) – Raro documentario di produzione francese (versione inglese) su Leon Trotsky, che ne ripercorre la carriera rivoluzionaria e le lotte di potere con Stalin. Interviste e testimonianze di compagni dell’epoca e storici dipingono un ritratto a tutto tondo del rivoluzionario. Link
  • Erich Mühsam – Lyriker, Anarchist und Revolutionär – Videobiografia in tedesco di Erich Mühsam, poeta e anarchico tedesco. Il video (dal canale 99 zu 1) ne descrive l’impegno politico radicale, la partecipazione ai moti rivoluzionari bavaresi del 1919 e la tragica fine nel campo di concentramento nel 1934, sempre con le sue stesse poesie in sottofondo. Link
  • Otto Gross and Radical Psychoanalysis (2018) – Intervista in inglese con lo storico Gottfried Heuer, esperto di Otto Gross. Si approfondisce la figura del brillante e ribelle psicoanalista austriaco (allievo di Freud), la sua visione anarchica della psicologia e l’influenza che ebbe sulla cultura alternativa di Monte Verità (Gross vi soggiornò nel 1905). Link
  • Otto Gross – Psicoanalista “alternativo” – Video divulgativo in spagnolo sul Dr. Otto Gross, definito “el psicoanalista anarquista”. Presenta la biografia tormentata di Gross (1877–1920), le sue idee di liberazione sessuale e critica della società patriarcale, e come queste si intrecciarono col milieu rivoluzionario di Ascona. Link
  • August Bebel, German Social Democracy, and the Art of Biography – Conferenza accademica (in inglese) dedicata a August Bebel – leader socialista tedesco – e al suo ruolo nella Socialdemocrazia. Il relatore analizza la vita di Bebel (fondatore SPD, sostenitore dei diritti delle donne) e come la sua autobiografia rifletta l’arte della biografia politica. Link
  • Karl Kautsky: The Socialist Visionary – Breve video biografico (Philosopher Biography, inglese) su Karl Kautsky, teorico marxista austro-tedesco. Descrive Kautsky come il “Papa del Marxismo” ortodosso​youtube.com, il suo contributo al programma di Erfurt e il successivo scontro ideologico con Lenin. Link
  • Otto Braun – “Der rote Zar von Preußen” – Registrazione video (in tedesco) di una lezione del Prof. Manfred Görtemaker dedicata a Otto Braun, soprannominato il “zar rosso di Prussia”. Narra l’ascesa di Braun (nato nel 1872) da umili origini fino a divenire Ministro-presidente della Prussia durante la Repubblica di Weimar, e le sue riforme progressiste prima dell’avvento nazista. Link
  • Otto Braun – DLF ZeitZeichen – Audio-documentario (Deutsche Welle, caricato su YouTube) sulla vita di Otto Braun, pubblicato in occasione dell’anniversario della nascita (28/01/1872). In 14 minuti ripercorre le tappe salienti: dall’impegno nell’SPD alla guida della Prussia democratica, fino all’esilio in Svizzera dopo il colpo di stato di Hitler nel 1933. Link

Scrittori, poeti e filosofi

  • Hermann Hesse’s Long Summer (1997) – Documentario biografico (in inglese) girato a Montagnola, che racconta il periodo ticinese dello scrittore Hermann Hesseemro.libraries.psu.edu. Attraverso interviste ai familiari (tra cui il figlio Heiner) e immagini dei luoghi amati da Hesse, il film descrive la sua “lunga estate” creativa in Svizzera, dove scrisse capolavori come Siddharta e Il gioco delle perle di vetro. Link
  • La lunga estate di Hermann Hesse – Versione in lingua italiana del medesimo documentario sulla vita di Hesse a Montagnola. Con voce narrante italiana, il film presenta un “diario dell’anima” dello scrittore premio Nobel, basato su passi autobiografici e testimonianze tratte dalle sue opere e dalle lettere​rsi.ch. (Pubblicato da RSI nel 1986, disponibile su YouTube) Link
  • Hermann Hesse e i giovani tedeschi – Conferenza in italiano di Marino Freschi (storico della letteratura) dedicata al rapporto tra Hesse e le nuove generazioni tedesche. Registrata presso la Libreria Rotondi, analizza perché Hesse divenne un autore di culto per i giovani del ’68 in Germania, parlando della sua ricerca spirituale e del rifiuto dei valori borghesi. Link
  • Inspiring Landscape – Hesse’s Ticino Years – Corto documentario (RSI/Swissinfo, in inglese) sui “paesaggi ispiratori” che segnarono gli anni di Hermann Hesse in Ticino. Mostra i luoghi amati dallo scrittore (il lago di Lugano, il vigneto, l’albero di castagno dietro casa) e spiega come la natura meridionale abbia influenzato profondamente la sua produzione letteraria. Link
  • “Find the Way to Yourself”: A Guide to Hermann Hesse – Video-saggio (in inglese) in cui un appassionato lettore condivide come le opere di Hesse – in particolare Siddharta – gli abbiano cambiato la vita. È una guida introduttiva alla filosofia di Hesse, con citazioni e riflessioni, rivolta ai nuovi lettori per “trovare la propria strada” attraverso i romanzi dello scrittore. Link
  • D.H. Lawrence – BBC Documentary (1984) – Documentario televisivo che ripercorre la vita dello scrittore inglese D.H. Lawrence. Attraverso interviste a studiosi e drammatizzazioni, esplora gli anni dell’esilio volontario di Lawrence (tra cui i viaggi in Italia, Sicilia e forse Ascona nel 1913) e le controversie sulle sue opere giudicate oscene (L’amante di Lady Chatterley). Link
  • D.H. Lawrence: From Exile to Greatness (2021) – Documentario moderno (Full length, in inglese) che racconta la parabola di Lawrence, dall’esilio alla grandezza letteraria. Combina ricostruzioni e commenti di biografi: illustra come le esperienze all’estero di Lawrence (Italia, Australia, Messico) nutrirono i suoi romanzi, conducendolo postumo alla fama mondiale. Link
  • D.H. Lawrence and the Culture Industry (1985) – Speciale TV con la partecipazione del critico Raymond Williams. Analizza criticamente la figura di Lawrence e la sua collisione con l’industria culturale: dall’iniziale censura e marginalizzazione alle successive appropriazioni commerciali della sua immagine di scrittore ribelle. Link
  • Franziska zu Reventlow – Frei. Ganz frei. – Breve documentario animato (in tedesco) della serie #FrauenDerBoheme dedicato a Franziska zu Reventlow. Racconta come la “contessa boema” abbandonò presto la famiglia aristocratica per inseguire la libertà a Monaco e ad Ascona. Il video evidenzia il suo spirito ribelle: «È almeno libero, del tutto libero!» era il suo motto​verbrecherverlag.de. Link
  • Franziska zu Reventlow – Die Münchner Bohemienne – Podcast radiofonico (Deutschlandfunk, in tedesco) sulla vita scandalosa di Reventlow, con immagini fisse in video. Viene tratteggiata la parabola di Fanny zu Reventlow (1871–1918) nella Schwabing bohémien di Monaco e il suo arrivo ad Ascona, dove visse gli ultimi anni in povertà ma in piena anticonformismo​youtube.com. Link
  • Homage to Jewish Poet Else Lasker-Schüler (2018) – Segmento TV (in inglese) dall’emittente israeliana i24News che rende omaggio alla poetessa Else Lasker-Schüler. Racconta la sua vita bohémienne a Berlino, l’esilio a Gerusalemme nel 1933 e la morte in povertà nel 1945. Un esperto di cultura e un regista teatrale discutono la eredità poetica ebraica di Else Lasker-Schüler, spesso definita “la regina dell’Espressionismo”​youtube.com. Link
  • Else Lasker-Schüler – Long Story Short – Video biografico breve (in tedesco) che riassume in tono divulgativo la vita di Else Lasker-Schüler. Attraverso animazioni e fotografie d’epoca, viene descritta come eccentrica, scandalosa, eternamente innamorata – tutti aspetti veri della leggenda che circonda la poetessa​youtube.com. Link
  • Martin Buber: A Life of Faith and Dissent (2020) – Lezione online (in inglese) del prof. Paul Mendes-Flohr, biografo di Martin Buber. Esplora la vita del filosofo del dialogo, dalla giovinezza in Galizia fino agli incontri di Ascona (Buber visitò Monte Verità per conferenze negli anni ’20). Il focus è sul suo pensiero dialogico “Io-Tu” e sul confronto tra fede e modernità nella sua opera​timesofisrael.com. Link
  • Martin Buber – 1000 Years of History (Ep. 38) – Breve profilo animato (in inglese) di Martin Buber all’interno di una serie storica. In pochi minuti viene spiegato il contributo del filosofo e teologo ebreo alla cultura del XX secolo: dalla riscoperta delle leggende chassidiche alla fondazione dei colloqui di Eranos ad Ascona, fino al suo ruolo di ponte tra culture. Link

Artisti e avanguardie

(Pittori, scultori e protagonisti di movimenti artistici legati ad Ascona.)

  • “Russen in Bayern – Die Malerin Marianne von Werefkin” (2007) – Documentario TV (BR, in tedesco) dedicato alla pittrice espressionista Marianne von Werefkin. Ripercorre la sua vita: dalla Russia imperiale al circolo artistico del Cavaliere Azzurro a Monaco con Kandinsky e Jawlensky, fino alla comunità artistica di Ascona dove visse dal 1918 alla morte nel 1938. Link
  • Artist Marianne von Werefkin (1860–1938) – Video didattico (in inglese) che introduce Marianne Werefkin e il suo ruolo nell’Espressionismo tedesco. Presenta i suoi dipinti più noti e spiega come, pur provenendo dall’aristocrazia russa, fosse una figura chiave dell’avanguardia a Monaco e in Svizzera, nota come “la baronessa pittrice”​youtube.com. Link
  • Marianne von Werefkin – A collection of 111 works – Videogalleria HD che mostra 111 dipinti di Werefkin in sequenza, con didascalie. Permette di apprezzare l’evoluzione stilistica dell’artista – dai ritratti simbolisti russi alle scene espressioniste di Ascona con colori audaci – accompagnata da musica di sottofondo. Link
  • Marianne Werefkin – Vernissage Artrust 2016 – Copertura video (in italiano) dell’inaugurazione di una mostra su Marianne Werefkin presso Artrust SA (Svizzera). Include interviste ai curatori e riprese ravvicinate delle opere, sottolineando il legame tra Werefkin e Ascona, definita “la Montmartre del Ticino” dove l’artista fondò il locale Museo d’Arte Moderna con i suoi lavori. Link
  • The Many Faces of Alexej von Jawlensky (1864–1941) – Slideshow video che raccoglie i più celebri ritratti e volti dipinti da Alexej von Jawlensky, collega di Werefkin. Dalla serie degli Helene ai volti astratti (Testa di santo), il video evidenzia come Jawlensky abbia esplorato la spiritualità attraverso il colore in numerosi volti iconiciyoutube.com. Link
  • Alexej von Jawlensky: 690 Works (HD) – Monumentale raccolta video che presenta 690 opere di Jawlensky in alta definizione. Ordinata cronologicamente, include i paesaggi dei primi anni, i ritratti espressionisti dai colori accesi e le famose Meditazioni (volti stilizzati) degli anni ’30, offrendo un panorama completo del corpus dell’artista russo-tedesco. Link
  • Jawlensky “Meditation” – Antiques Roadshow – Breve clip (2 min, inglese) dall’Antiques Roadshow della PBS in cui un esperto valuta un dipinto originale di Jawlensky della serie Meditationen (~1935). Nel video spiega il significato di questa serie mistica di teste con occhi chiusi, e rivela il valore di mercato (a sei cifre) dell’opera portata dal proprietario. Link
  • Arthur Segal – Modernist Painter – Presentazione video (inglese) di Arthur Segal (1875–1944), pittore rumeno-tedesco vicino al Dada. Descrive Segal come artista eclettico: co-fondatore del gruppo Neue Sezession a Berlino, rifugiato a Ascona negli anni ’30 dove insegnò pittura ai giovani ebrei in esilio. Include immagini di nature morte e paesaggi con la sua caratteristica tecnica a “specchio”. Link
  • Arthur, Ernestine and Marianne Segal – Conferenza (in inglese) della storica dell’arte Imogen Wiltshire sulla famiglia Segal. Il talk approfondisce l’opera di Arthur Segal, di sua moglie Ernestine e di sua figlia Marianne, evidenziando il ruolo di Segal come educatore d’arte ad Ascona negli anni ’30 e l’influenza stilistica familiare. Link
  • Arthur Segal – Expressionism & Dada (bilingual) – Video in doppia lingua (inglese/mandarino) che traccia la carriera di Segal: dalla partecipazione al Dada a Zurigo nel 1916, con opere dadaiste esposte alla galleria Dada, all’evoluzione verso uno stile post-impressionista. Presenta fotografie e dipinti di Segal, con testi in caratteri cinesi. Link
  • Hans (Jean) Arp: Master of 20th Century Sculpture – Documentario (inglese) sulla vita e l’opera dello scultore Hans/Jean Arp. Illustra oltre sessant’anni di produzione artistica di Arp – co-fondatore del Dada a Zurigo e poi protagonista dell’astrattismo organico – mostrando le sue sculture biomorfiche e i rilievi, e spiegando il suo approccio intuitivo alla creazione artistica​youtube.com. Link
  • The Absurdity and Hilarity of Jean Arp’s Sculpture – Video saggio (inglese) che contestualizza il lavoro di Arp allo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Racconta come Arp, diviso tra Francia e Germania, reagì all’assurdità bellica con sculture dalle forme giocose e “illogiche”. Vengono presentate opere che con ironia mettono in discussione la civiltà che mandava al macello i giovani​youtube.com. Link
  • Plasters and Bronzes by Jean (Hans) Arp – Video (inglese) del Nasher Sculpture Center: la curatrice Catherine Craft presenta l’arrivo di 24 sculture di Arp nella collezione del museo. Mostra da vicino i gessi originali di Arp e le loro versioni in bronzo, spiegando il processo creativo e il concetto di mutazione delle forme nella poetica di Arp​youtube.comyoutube.com. Link
  • Jean Arp’s Groundbreaking Cardboard Reliefs – Breve video didattico (inglese) che analizza gli innovativi rilievi in cartone realizzati da Arp nei primi anni ’10. Spiega come Arp introdusse la terza dimensione nei collage, creando forme astratte stratificate che anticipavano l’arte concreta. Immagini dei rilievi – come Foresta (1916) – accompagnano il commento storico. Link
  • Hugo Ball: Karawane – Rievocazione performativa del celebre poema fonetico dadaista “Karawane” di Hugo Ball (1916). In questo video, due attori tedeschi (Hanna Aurbacher e Teo Maier) si esibiscono nel costume originale del “vescovo magico” indossato da Ball al Cabaret Voltaire, recitando i suoni nonsense “jolifanto bambla o falli bambla” con cui Ball derideva il linguaggio borghese​youtube.com. Link
  • Hugo Ball and Dada (The Great War) – Segmento (in inglese) di una serie sulla Grande Guerra dedicato alla nascita del Dadaismo a Zurigo e al ruolo di Hugo Ball. Spiega come Ball, considerato traditore in Germania per essersi rifugiato in Svizzera, fondò nel 1916 il Cabaret Voltaire. Il video sottolinea il contesto di disillusione bellica in cui il movimento Dada predicò l’assurdo e la negazione dei valori tradizionali​youtube.com. Link
  • HUGO! – Dada Performance Art – Videoclip artistico-musicale ispirato alla figura di Hugo Ball e alla performance art dadaista. Questo video creativo re-immagina in chiave contemporanea lo spirito del Cabaret Voltaire: su una colonna sonora sperimentale, un performer incrocia elementi dei poemi di Ball con immagini d’archivio e animazioni, rendendo omaggio all’energia dissacrante del Dada. Link
  • Dada Art: Alphabet of Dadaism (1968) – Documentario storico (in inglese) presentato dal visionario Hans Richter. Richter, uno dei primi dadaisti, guida lo spettatore attraverso un “alfabeto” del Dadaismo dalla A alla Z: ogni lettera introduce un concetto (ad es. A per “Absurd”, C per “Cabaret”, Z per “Zürich”), con filmati originali di artisti come Arp, Tzara, Duchamp e lo stesso Richter​youtube.com. Link
  • Dada (1967) – Film documentario completo diretto da Greta Deses sulla storia del movimento Dada. Realizzato a metà anni ’60, include preziose interviste a protagonisti ormai anziani – tra cui Marcel Duchamp, Man Ray, Max Ernst e Hans Richter – che rievocano lo spirito iconoclasta di Dada a Zurigo, Berlino e New York. (Disponibile integralmente su YouTube) Link
  • Ghosts Before Breakfast (Vormittagsspuk, 1928) – Cortometraggio sperimentale di Hans Richter (muto, ~6 min). È un classico del cinema d’avanguardia: oggetti quotidiani prendono vita in modo assurdo – cappelli che volano, colli di bottiglia marcianti – incarnando lo humor e la protesta anti-borghese del Dada. Il film originale perse la colonna sonora, poi ricreata; questa versione presenta un accompagnamento musicale moderno. Link
  • Rhythmus 21 (1921) – Film d’arte astratta di Hans Richter, considerato uno dei primissimi esperimenti di cinema assoluto. In 3 minuti, solo forme geometriche (rettangoli bianchi e neri) si espandono e contraggono sullo schermo creando un ritmo visivo. Richter credeva di aver inventato il cinema astratto con Rhythmus 21 – un’opera di pura forma e movimento senza narrazione​youtube.com. Link
  • Dadascope (1961) – Film collage di Hans Richter composto da frammenti di poesie Dada, fotografie e animazioni. È l’ultimo omaggio cinematografico di Richter allo spirito dadaista: riunisce scritti di Ball, suoni e disegni in un flusso onirico. (Pubblicato dal canale Manufacturing Intellect). Link
  • El Lissitzky – A Film of the Life (Part I) – Video proiettato al MART di Rovereto durante la mostra “El Lissitzky. L’esperienza della totalità” (2014). Questa prima parte copre la formazione di El Lissitzky, artista e designer russo, e i suoi primi successi nell’arte suprematista (Quadri Proun). Narrazione in italiano con immagini d’archivio. Link
  • El Lissitzky – A Film of the Life (Part II) – Seconda parte del documentario sull’esperienza totalizzante di Lissitzky. Esplora i progetti tipografici innovativi, la propaganda per la giovane URSS e le collaborazioni con il Bauhaus. Mette in luce il motto di Lissitzky “L’arte deve influenzare la vita intera” e il suo contributo alle mostre internazionali degli anni ’20. Link
  • Leo Lorez – El Lissitzky (1989) – Documentario biografico (in francese) realizzato da Leo Loren sul pioniere dell’arte astratta Lazar “El” Lissitzky. Attraverso filmati d’epoca e interviste, racconta il percorso di Lissitzky dal Costruttivismo all’architettura: dal manifesto politico Beat the Whites with the Red Wedge alle idee per la “nuova città” sovietica. Link
  • El Lissitzky: Revolutionizing Art and Design – Breve biografia animata (inglese) che sintetizza l’impatto di Lissitzky come artista rivoluzionario. Sottolinea come i suoi lavori – dalla grafica alla fotografia – abbiano infranto le convenzioni, promuovendo un’arte al servizio della rivoluzione. Una panoramica efficace della vita e delle opere principali (ad es. il libro per bambini **). Link
  • Mark Lee on El Lissitzky (Artists on Art) – Video della serie LACMA in cui l’architetto Mark Lee discute un’opera di Lissitzky presente nella collezione del museo. Approfondisce Proun (Progetto per l’affermazione del nuovo) spiegando come Lissitzky unì pittura e architettura in questi dipinti astratti, anticipando il design contemporaneo. Link

Danza e performance

(Danzatori, coreografi e performer legati a Monte Verità.)

  • Rudolf Laban – Documentary (RaiTre) – Documentario televisivo (in italiano) su Rudolf von Laban, il teorico ungherese della danza libera che soggiornò a Monte Verità. Il filmato illustra la sua rivoluzione nella danza moderna: dalla creazione del Labanotation (sistema di notazione dei movimenti) alle esperienze nel Monte Verità dove fondò una scuola estiva nel 1913​labanlibrary.wordpress.com. Link
  • Rudolf von Laban, Reactionary Modernist – Conferenza in inglese sul canale InsidersOutsiders che analizza la figura di Laban come “modernista reazionario”. Mette in luce i lati controversi: l’idealizzazione del corpo libero a Monte Verità e il successivo compromesso col regime nazista negli anni ’30. Un ritratto completo di Laban tra utopia e ombre storiche. Link
  • Drama Practitioners: Rudolf Laban – Video educativo rivolto a studenti di teatro che spiega i principi di movimento di Laban. In ~10 minuti (inglese) introduce i concetti chiave degli “Efforts” labANiani (Peso, Spazio, Tempo, Flusso) con dimostrazioni pratiche. Utile per capire la tecnica che Laban sviluppò a partire dalle sperimentazioni corporee di Monte Verità. Link
  • Mary Wigman – Hexentanz (1926) – Filmato originale di Mary Wigman che esegue la sua celebre “Danza della Strega”. In questo inquietante assolo del 1926, Wigman danza seduta a terra, con maschera e veste scura, muovendosi in modo angoloso e primitivo. Il film, sopravvissuto in archivio, testimonia la potenza espressionista con cui Wigman esplorava gli abissi dell’animo. Link
  • Mary Wigman – Dancer, Choreographer and Pioneer – Breve documentario (3 min, in inglese) che introduce Mary Wigman come pioniera della danza espressionista. Alterna filmati d’epoca – come Wigman che performa Pastorale (1929) – a spiegazioni sul suo stile anticonvenzionale (danza spesso senza musica, uso di maschere). Un efficace ritratto introduttivo​youtube.com. Link
  • The Dances of Mary Wigman (UW) – Documentario con ricostruzioni a cura della University of Washington. Include interviste a coreografi contemporanei che hanno ricostruito le coreografie di Wigman: ad esempio, Betsy Fisher spiega la sfida di rifare Hexentanz, e altri ballerini mostrano Swinging Landscape. Offre contesto storico e riprese delle performance ricreate. Link
  • Mary Wigman – Norbert Busè (2010) – Estratto di un documentario di Busè & Debler (in tedesco) su Mary Wigman. Attraverso interviste ad allieve e storici, esplora la vita della “rivoluzionaria della danza” – dall’esperienza liberatoria ad Ascona ai successi globali – senza tacere le ambiguità (il suo lavoro in Germania negli anni ’30). Link
  • Isadora Duncan (1877–1927) – Outdoor Recital – Pochissimi secondi di filmato (muto, B/N) che costituiscono l’unica ripresa autentica esistente di Isadora Duncan che danza. La sequenza, del 1927, mostra Isadora all’aperto in una sorta di ballo improvvisato, a piedi nudi con la sua tipica tunica fluttuante. Una testimonianza storica unica della “madre della danza moderna”​youtube.com. Link
  • Isadora Duncan Dancers – Breve servizio TV (in inglese) che racconta come Isadora Duncan rivoluzionò la danza classica ritenendola “troppo rigida e soffocante”​youtube.com. Mostra filmati delle sue allieve (le Isadorables) e ricostruzioni delle sue coreografie ispirate all’antichità greca. Un buon riassunto visivo dell’impatto liberatorio di Isadora sulla danza. Link
  • A Time with Isadora (1975) – Documentario completo che ripercorre la vita di Isadora Duncan. Mescola scene recitate (con un’attrice nel ruolo di Isadora) a interviste con chi la conobbe. Copre dall’infanzia in California, ai trionfi in Europa, fino alla tragica morte a Nizza. Particolare attenzione è dedicata al suo soggiorno a Viareggio e alle esibizioni a Monte Verità nel 1913. Link
  • The Backstory of Isadora Duncan – Video biografico (inglese) di circa 10 minuti che racconta la drammatica vita di Isadora come pioniera rivoluzionaria: le gioie dell’arte e i dolori personali (i figli annegati nella Senna, la morte per una sciarpa). Evidenzia come la sua enfasi sul movimento libero abbia anticipato la danza moderna. Link
  • Glimpses of Isadora Duncan on Film – Compilation che raccoglie varie clip d’archivio relative a Isadora Duncan: fotografie animate, brevi spezzoni filmici delle sue allieve, tributi successivi. Il video include anche ricostruzioni di danze su musiche di Chopin, offrendo “sguardi” frammentari ma preziosi sull’arte di Isadora. Link
  • Stuff You Missed in History Class – Isadora Duncan (Part 1) – Episodio (con audio e immagini statiche) di un popolare podcast storico, dedicato alla vita di Isadora Duncan. In questa prima parte (in inglese) vengono narrati i suoi primi anni: la ribellione contro il balletto accademico, l’arrivo in Europa, e la fondazione di scuole di danza a Berlino e Parigi. Link
  • Stuff You Missed in History Class – Isadora Duncan (Part 2) – Seconda parte del podcast storico su Duncan, che copre gli ultimi anni: la maturità artistica, gli scandali (la sua vita amorosa non convenzionale), l’attività pro-Sovietica negli anni ’20 e la morte iconica a Nizza. Fornisce un ritratto completo, utile per contestualizzare la presenza di Isadora a Monte Verità. Link

🎥 Monte Verità e la sua storia

  1. Monte Verità – Il mondo delle utopie (SWI swissinfo.ch)
    https://www.youtube.com/watch?v=2E4x1KpieSs
  2. Monte Verità – Conference & Cultural Centre
    https://www.youtube.com/watch?v=Lg4pnWfj54M
  3. Monte Verità: Utopia, Arte e Teosofia – Andrea Biasca-Caroni (2021)
    https://www.youtube.com/watch?v=buf5Ay-ki3w
  4. The truth about Monte Verità (Swissinfo)
    https://www.youtube.com/watch?v=tX8SJ7PbKfs
  5. Monte Verità – Trailer ufficiale del film (2021)
    https://www.youtube.com/watch?v=epBJ1EkOn7U
  6. Monte Verità – Intervista al regista Stefan Jäger (Swissinfo)
    https://play.swissinfo.ch/play/tv/culture/video/even-in-switzerland-there-were-hippies?videoId=d3df7d5d-9c08-4c69-9ab8-f9484c47ec0e
  7. Monte Verità – Donne e rivoluzione spirituale
    https://www.youtube.com/watch?v=dgrehJEWYJk

🧠 Personaggi storici e pensatori

  1. Peter Kropotkin – The Coming Revolution
    https://www.youtube.com/watch?v=YyLiy2LW4F0
  2. Kropotkin – The Prince of Evolution
    https://www.youtube.com/watch?v=OCeqeDwB81c
  3. Otto Gross – Psicoanalisi alternativa
    https://www.youtube.com/watch?v=DfT3_FvjL9Q
  4. Gusto Gräser – Der Eremit vom Monte Verità
    https://www.youtube.com/watch?v=JQ8RD4Cq-Jk

Artisti, danzatori e poeti

Hermann Hesse – La lunga estate (RSI)
https://www.youtube.com/watch?v=9C580mfJb-g

Marianne von Werefkin – Documentario BR
https://www.youtube.com/watch?v=h9W5oMj4vKU

Mary Wigman – Hexentanz (1926)
https://www.youtube.com/watch?v=LnUo5UvzOLU

Isadora Duncan – Danza all’aperto
https://www.youtube.com/watch?v=Y7s7IB7H2EY

Da Anarcopedia :

  • 1940* [[16 agosto]]: muore ad Ascona, in [[Svizzera]], il [[medicina sociale|medico e anarchico]] [[Raphael Frie4 KB (476 parole) – 16:36, 30 giu 2021
  • Emil Szittya…lla bohème artistica e libertaria. Soggiorna tra il [[1906]] e [[1907]] ad Ascona, in [[Svizzera]], alla colonia Monte Verità. Verso il [[1908]], incontra [3 KB (464 parole) – 21:06, 30 giu 2021
  • Enrico Baj…<ref>[http://www.arivista.org/index.php?nr=232&pag=232_06.htm ”Bakunin ad Ascona”], di Zampanò</ref> …Locandina del convegno tenuto il [[5 ottobre]] [[1996]] al Monte Verità di Ascona.]]16 KB (2 280 parole) – 14:34, 29 lug 2023
  • 16 Agosto* [[1940]] – [[Svizzera]]: ad Ascona muore [[Raphael Friedeberg]], medico ed anarchico tedesco.4 KB (552 parole) – 09:58, 23 lug 2021
  • Otto Gross=== La comunità di Ascona === [[File:Ascona.jpg|miniatura|400px|Ascona, alcuni membri della comunità utopista di Monte Verità in girotondo.]]19 KB (2 728 parole) – 18:22, 20 set 2023
  • Testi: arte*[[Enrico Baj]], ”Baj Bakunin, Ascona. Atti del convegno 1996”, La Baronata, 20006 KB (719 parole) – 12:15, 25 set 2022
  • Margarethe Hardeggerticinesi di Jordi di Fontana Martina (sita tra Ascona e Brissago, nel Canton Ticino). Nel [[1950]], benchè seguace dell'[[amore …ino”, in AAVV, Senso della vita e bagni di sole, Fondazione Monte Verità, Ascona, 200112 KB (1 613 parole) – 14:53, 29 set 2022
  • Erich Mühsam…<ref>[http://www.monteverita.org/it/29/storia.aspx Storia del Monte Verità Ascona]</ref> dove i comunardi vivevano seguendo principi [[naturismo|naturisti]], *”Ascona, Monte Verità e schegge”, Chersi Libri, Brescia, 200822 KB (3 254 parole) – 18:28, 16 nov 2023

https://de.wikipedia.org/wiki/Oerlikon-B%C3%BChrle

https://de.wikipedia.org/wiki/Geistige_Landesverteidigung

https://de.wikipedia.org/wiki/Schweiz_im_Zweiten_Weltkrieg

https://www4.ti.ch/can/oltreconfiniti/dalle-origini-al-1900/le-celebrita-svizzero-tedesche-e-romande

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